Fare esempi di un Curriculum Vitae che vada bene per tutti? È impossibile!
Il fac-simile per ogni esigenza non esiste, perché il CV va compilato personalizzandolo in funzione della propria esperienza e delle proprie capacità, ma anche tenendo presente il settore di interesse e l'azienda a cui lo si propone.
In queste pagine cercheremo di guidarvi e di aiutarvi a redigere il vostro curriculum vitae et studiorum, in modo professionale attraverso consigli ed esempi, e fornendo modelli standard da scaricare in formato word o pdf e da compilare con le vostre informazioni.
Preparazione di un Curriculum Vitae
- Introduzione: i punti chiave di un CV
- La personalizzazione del proprio Curriculum
- I 5 errori da evitare nel redigere il CV
- Proporre il CV ad agenzie interinali
- Redigere il CV: tutti i consigli pratici
- Paragrafo degli "Obiettivi Professionali"
- Indicare referenze in un Curriculum Vitae
- Download del Curriculum Vitae europeo
- Trattamento e privacy dei dati personali nei CV
Se stai cercando un aiuto per compilare il tuo primo CV, o se invece hai già esperienza ma vuoi qualche suggerimento per migliorare il tuo CV e presentarti così al meglio per ottenere più richieste di colloquio, seguici: coi nostri articoli ti accompagneremo nella creazione o nella correzione del tuo CV professionale.
Guida allo Scrivere il Curriculum Vitae
Scrivere Curriculum efficaci richiede alcune capacità di base. Per essere efficace, un CV fatto bene deve essere: esaustivo, ovvero riportare le informazioni necessarie ed i punti salienti, sintetico, se non si vuole far perdere tempo a chi lo legge (la prima valutazione di un CV non richiede in genere più di uno-due minuti) proponendo informazioni inutili, incomplete o non richieste, ed obiettivo: non bisogna mai eccedere nel descrivere le proprie capacità o esagerare citando esperienze che non si hanno.

Va tenuto presente che lo scopo del Curriculum è di farti ottenere un colloquio, non il posto di lavoro. È in sede di colloquio che dovrai dimostrare di essere la persona giusta per quel posto, in quel ruolo; il CV serve solo a dimostrare che sei una persona adatta.
La differenza è sottile: il Curriculum serve a far sì che la persona che lo legge possa decidere se tenere in considerazione la tua candidatura oppure no, in funzione dell'aderenza del tuo profilo alle esigenze dell'azienda. Se poi l'invio del CV ha esito positivo, ovvero il candidato "potrebbe andar bene" e non è stato scartato, l'organizzazione deciderà di richiamare per un colloquio: è in quella sede che bisognerà poi dimostrare di essere all'altezza. Ma di questo parleremo in un altro articolo, ora concentriamoci sul Curriculum.
Personalizzare il CV
Un buon CV deve soddisfare le esigenze dell'organizzazione a cui si rivolge. A meno che non ci si rivolga ad un'agenzia per il lavoro generica (pubblica o privata, vedi sotto), difficilmente un unico CV andrà bene in ogni situazione. Meglio quindi cercare di immedesimarsi nei panni di chi leggerà il CV, per cercare di fargli capire che potremmo essere la persona adatta alle sue esigenze.
Dal momento che il Curriculum dev'essere una risposta ad una esigenza espressa da una organizzazione che sta cercando personale, esso deve evidenziare le esperienze pertinenti ed i risultati ottenuti dal candidato, sottolineando il valore che potrebbero avere in relazione al lavoro per il quale si sta facendo domanda.
Quindi, non è necessario "riempire" il CV con qualsiasi dettaglio vi venga in mente circa studi o esperienze lavorative passate. È buona norma invece riportare le esperienze e i percorsi di formazione più significativi dal punto di vista del destinatario del curriculum.
Il CV va infatti personalizzato ogni volta: non possiamo pensare di inviare le stesse informazioni, presentandoci allo stesso modo ad una struttura alberghiera che ha bisogno di un facchino e ad una fabbrica che cerca operai specializzati. Due organizzazioni diverse avranno bisogno di persone diverse, e anche le informazioni necessarie e le esperienze richieste sono giocoforza divergenti.
Meglio riportare i dettagli pertinenti a seconda del caso, dunque: un buon CV deve fornire a chi lo legge un motivo evidente per prendere in considerazione il candidato in relazione al ruolo per il quale si sta proponendo.
Quanto detto non si applica invece quando si presenta il Curriculum presso un'agenzia di lavoro interinale o in un centro per l'impiego, poiché lo scopo di queste organizzazioni è presentare il vostro CV a molte persone diverse, che spesso hanno esigenze anche differenti. In questo caso, al contrario, è utile riportare molti dettagli e informazioni estese, per cercare di soddisfare il maggior numero possibile di richieste.
Gli errori più comuni da evitare quando si scrive il Curriculum
È necessario, dunque, evitare alcuni errori comuni, commessi soprattutto da chi è alle prime armi. Ecco gli errori più comuni da evitare quando si scrive il Curriculum:
- Omettere le informazioni personali e i dati anagrafici come Nome, Cognome, data e luogo di nascita e di residenza, nazionalità per gli stranieri
- Omettere i contatti (e-mail e numero di telefono)
- Citare esperienze e studi con dettagli non rilevanti o significative
- Esagerare nel descrivere competenze o, peggio, includere capacità che non si hanno
- Omettere il consenso al trattamento dei dati personali se necessario (vedi il capitolo sulla privacy)
Alcuni consigli pratici su come scrivere il Curriculum Vitae
Il Curriculum Vitae che sottoponi all'attenzione di un potenziale datore di lavoro sarà probabilmente la prima cosa che vedrà e leggerà di te. Per questo motivo, dovrà presentarsi bene ed essere di facile consultazione.
Ecco alcuni consigli pratici riguardo al contenuto del tuo CV (leggi anche il paragrafo dedicato ai consigli sull'impaginazione del CV)
- Evita di superare le due pagine di CV, se possibile: a volte un CV composto di una pagina sola può essere già sufficiente
- Inserisci all'inizio i dati personali e i riferimenti per contattarti
- Sempre all'inizio, menziona il possesso degli eventuali requisiti richiesti (solo se necessari), come patenti di guida o conoscenza di lingue straniere (in questo caso, indicare anche il livello relativamente a comprensione ed espressione, scritta ed orale)
- Elenca i punti salienti della tua esperienza professionale, iniziando dall'occupazione attuale o comunque da quella più recente; prosegui a ritroso nel passato.
- Nell'elencare le esperienze professionali, indica sempre la data, la sede di lavoro ed il ruolo da te ricoperto, descrivi l'azienda nel caso in cui non fosse molto conosciuta.
- Esponi i risultati conseguiti con frasi brevi ed incisive: descrivi il tuo ruolo, illustra le scelte compiute e commentane i risultati.
- Indica soltanto i punti salienti del tuo percorso di studi: data, titoli conseguiti ed istituti frequentati. Aggiungi il voto solo se è particolarmente brillante; allo stesso modo menziona la tesi solo se è pertinente
- Se i tuoi studi sono ancora in corso, come nel caso dei neolaureati che frequentano un Master, indica anche questo dato, in cima al percorso di studi
- Se alcune informazioni servissero a dimostrare in modo efficace la tua attitudine al ruolo per il quale ti proponi, menzionale nella metà superiore della prima pagina o comunque in una posizione prioritaria
- Includi i dettagli sui corsi di formazione o qualificazione professionale che hai seguito e che potrebbero risultare rilevanti. Non dimenticare la data e gli estremi dell'organizzazione (interna o esterna)
- Indica anche l'eventuale appartenenza ad un ordine professionale, e i titoli importanti che hai conseguito.
- Alla fine, fai sempre un controllo ortografico e tipografico, e non fidarti ciecamente del controllo ortografico del computer.
Cosa mettere come Obiettivi Professionali
Alcuni Curriculum riportano una sezione dedicata agli obiettivi professionali. A onor del vero, questa parte non è sempre necessario includerla: andrebbe in realtà incorporata solo se si è fortemente motivati a lavorare in una determinata posizione (ad esempio perché è una tappa obbligata nella propria carriera) o se si desidera candidarsi per una posizione che cambierebbe in modo significativo il corso della propria carriera.
Se ad esempio un contabile decidesse di voler lavorare come responsabile commerciale, dovrebbe utilizzare questa sezione per spiegare le ragioni della propria scelta. Viceversa, se la posizione per cui ci si candida è in linea con il proprio profilo, la parte che descrive ambizioni ed aspirazioni può essere omessa.
Indicare referenze nel CV
Se nel paragrafo dedicato alle esperienze professionali pregresse desideri indicare delle referenze, assicurati di contattare prima i diretti interessati per accertarti della loro disponibilità.
Spiega loro la natura del ruolo per il quale presenti domanda ai tuoi contatti, e descrivi le caratteristiche che interessano al tuo potenziale datore di lavoro.
In genere, nel CV si omette l'identità del referenziante. Alcuni datori di lavoro chiederanno questa informazione prima del colloquio: in tal caso, potrai fornire i nominativi e dettagli di contatto in una lettera a parte.
Impaginazione e formato del CV: Come devo impaginare il mio Curriculum?
Abbiamo già scritto che il CV deve risultare stilisticamente ordinato, avere una forma leggibile e soprattutto offrire contenuti di facile consultazione. Questo serve a velocizzare ed a rendere più efficiente ed efficace la sua lettura, massimizzando così le probabilità che venga notato.
Ecco quindi alcuni consigli su come impaginarlo:
- Sii ordinato, usa pure tabelle e bordi per racchiudere blocchi
- Usa i caratteri in modo coerente nel testo: non cambiare carattere, ed usa quelli più leggibili (i caratteri più leggibili sono Verdana e Arial)
- Non utilizzare un corpo del carattere inferiore agli 11 punti
- Non esagerare con i colori: il classico bianco e nero va bene quasi sempre; se vuoi usa il grassetto per evidenziare alcune parole chiave (ma non esagerare)
- Evita i margini troppo abbondanti o troppo ridotti
- Evita paragrafi troppo lunghi: meglio sintetizzare per punti
- Nel caso in cui si invii il Curriculum via e-mail, meglio evitare di trasmetterlo in formato word (.doc): non tutti potrebbero riuscire a leggerlo. Meglio scegliere formati più ampiamente compatibili come Rich Text Format (.rtf) oppure, meglio ancora, universali come il PDF.
Ad esempio il Curriculum Vitae formato Europeo (vedi sotto), presenta molte delle caratteristiche appena elencate.
Il modello di Curriculum Vitae in formato europeo, da scaricare
Sul WWW Curriculum europeo è molto ricercato: il nostro sito mette a disposizione due modelli di curriculum in formato standard europeo: da qui puoi scaricare due fac simile con lo schema del CV da compilare, in italiano e in inglese. Per il download dal nostro sito:
» Scarica il modello di Curriculum Vitae in formato europeo per word, in italiano.
» Download the European Curriculum Vitae format template per word, in inglese.
Il consenso al trattamento dei dati personali nel CV (Decreto per la Privacy)
È prassi comune, allorché spesso inutile e fuorviante, apporre ai curriculum la dicitura generica "Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003." (il link è al Decreto Legislativo indicato, che per legge illustra il codice in materia di protezione dei dati personali).
A volte, questa autorizzazione viene richiesta dalle società che ricevono i curriculum, ma non è sempre necessaria. Vediamo perché: capiremo insieme come affrontare il problema della privacy in relazione all'invio dei dati personali nei curriculum vitae.
Per prima cosa, bisogna distinguere i dati sensibili da quelli che non lo sono, tra le informazioni riportate nel curriculum. Riguardo ai dati personali (come quelli anagrafici o relativi a studi ed esperienze lavorative), non è necessario il consenso al trattamento: il consenso è implicito se la società che riceve il CV ne tratta i dati a fini pre-contrattuali e se non li mette a disposizione di terzi (per scopi diversi dall'esecuzione di obblighi contrattuali).
Diverso è il discorso se si parla di dati sensibili, come l'appartenenza a particolari categorie protette, partiti politici o fedi religiose, e le informazioni mediche. In questo caso il consenso è obbligatorio, ma la dicitura generica è inadeguata, in quanto il consenso al trattamento dei propri dati deve essere rilasciato in modo consapevole ed informato: il candidato dovrebbe essere sapere quali sono le finalità e modalità del trattamento, i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati e l'ambito di diffusione, i diritti di cui gode (articolo 13), e l'identità del titolare del trattamento, a cui potrà rivolgersi per richiedere la modifica o la cancellazione dei propri dati.
Dove inviare il proprio Curriculum Vitae
Una volta che avrete terminato una stesura soddisfacente del vostro Curriculum Vitae, dovrete inviarlo a qualcuno (assieme ad una lettera di presentazione, certo!) per ottenere dei colloqui.
Prossimamente vedremo come selezionare le aziende e le organizzazioni presso le quali inviare il proprio CV, e di come scrivere una lettera di presentazione del candidato e del Curriculum Vitae.
Le vostre opinioni sul contenuto presentato: Scrivi la tua - Leggi le altre
P.s. per chi ci trova così: non Curricolum nè Corricolum, si scrive Curriculum - Vita? No, Vitae. (Modelo inoltre si scrive con due eLLe).
Hai trovato utile questa pagina?
|
Dai un voto a questa pagina: |
Cerca offerte di lavoro |
