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Guida ai colloqui lavorativi

Siamo lieti di annunciare la recentissima pubblicazione della nostra guida al colloquio di lavoro!

Da come prepararsi a prima del colloquio a come vestirsi, quali sono le domande più frequenti che vengono poste e quali sono le domande che consigliamo di porre, le risposte migliori e molto altro.

Il sommario dei contenuti della guida: come presentarsi ad un colloquio di lavoro, come comportarsi al colloquio, cosa chiedono nei colloqui, come rispondere alle domande, che cosa domandare, chiedere quant’è lo stipendio.

Ed inoltre: cosa fare alla fine del colloquio, colloqui di gruppo e colloqui personali, consigli finali.

Aspettiamo come sempre, i vostri commenti!

16 dicembre 2008

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100 commenti presenti:

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  1. Melissa scrive:

    ciao!
    son tornata in italia da un anno dopo un’esperienza di lav biennale in Uk.Prima cosa che salta agli occhi è come all’estero l’esaminatore sia piu’ incentrato a capire la tua motivazione alla candidatura e il tuo modo di esser e la tua intraprendenza che non cosa hai studiato dalle superiori ad oggi.Oltretutto nel cv all’estero NON si puoì mettere per legge nè sesso ne l’età anagrafica nè la razza.
    qui in italia invece le domande che ti fanno son piu’ incentrate sui tuoi studi,non sull’esperienza, guardando di piu’ in cosa sei laureata che non quello che poi hai fatto o hai scelto di fare… piu’ di una volta mi è capitato di sentir domande del tipo”quando hai capito che quello che volevi fare dopo la laurea in lettere fosse altro?!” che domanda è se mi presento per un ruolo in cui ho gia’ lavorato e su cui oltretutto ho fatto un master?!
    mi è anche capitato mi chiedessero che lavoro facesse il mio ragazzo.. e se lo annotassero anche…primo è privacy…secondo..cosa interessa loro?!

    29 novembre 2011, 18:40
  2. Ilaria scrive:

    Io non capisco perché faccio colloqui, colloqui, colloqui ma nessuno mi prende… sono carina e sono anche una ragazza intelligente, cosa ho che non va? Ho letto l’articolo sui colloqui e non mi sembra di sbagliare in qualcosa… boh, ma che pretendono?!

    16 novembre 2011, 13:22
  3. DEBORA scrive:

    ho gia’ fatto tre colloqui ho sempre chiesto che tipo di persona cercano
    ma alla fine ls risposta e’ stata che fanno sapere alla fine non cercano l esperienza ma ragazze che non anno bimbi xche’ come dico che ho un bimbo fanno la faccia stranA! CIAO ERA X NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO .speriamo bene …

    13 novembre 2011, 15:55
  4. laura scrive:

    ciao ho fatto un colloquio con il datore di lavoro ,le ho detto subito cke questa mansione non lo mai fatta ,in alternativa di mettermi una donna a insegnarmi ancke mezza giornata ,loro anno bisogno di una sostituta x una donna cke e in maternità e mi fanno un contratto di prova x un mese e dopo di cke decidono.mha’ cke dire da una parte mi sta bene fare nuova pratica da un altra mi da da pensare,comunque in conclusione mi anno fatto la fotocopia del foglio cke sono iscritta all ufficio di disoccupazione…e mi anno detto appena hanno i documenti mi tel…e passato un giorno zero… ps era sul tessile l,argomento rammendatura grazie

    26 settembre 2011, 14:28
  5. titti scrive:

    ciao a tutti, io ho fatto tanti colloqui e mi sono accorta che ti fanno sempre domande personali! ma! comunque io gli chiedo solo come si svolge il lavoro ma mai e poi mai quanto si prende di soldi! oggi ho fatto un colloquio mi è andato bene con questa crisi speriamo che mi troverò bene. vi abbracio italiani e vi saluto

    21 settembre 2011, 23:06
  6. Sal scrive:

    Faccio il programmatore informatico e ho scelto di lavorare in proprio.
    Ho partecipato ad alcuni colloqui e in molti casi sono stato contattato da agenzie intermediarie che si occupano di selezionare i candidati da portare al colloquio vero e proprio.
    In nessuna occasione c’e’ stato da parte di queste agenzie l’interesse di approfondire a livello pratico le mie conoscenze e capacità, ma semplicemente l’interesse affinchè io facessi una buona impressione al colloquio finale.
    In sostanza, “vestiti in giacca e cravatta”, “non dire questa cosa”, “non dire quest’altra cosa”, “non dire la verità”.
    Quando mi sono trovato nella metro di Milano in piena estate, costretto in giacca e cravatta come un perfetto idiota, ho deciso di mettermi in proprio e di pensare al mio lavoro anzichè alle apparenze e ai luoghi comuni su cui si basano le agenzie di selezione personale.

    10 settembre 2011, 15:00
  7. Lussy77 scrive:

    Buongiorno a tutti.
    Fresca fresca di colloquio sentite quanti controsensi….
    Premessa: presentare ISEE, residenza e disoccupazione
    CHIAMIAMOLO LAVORO SOCIALMENTE UTILE
    passo la graduatoria e al colloquio mi chiedono di parlare delle mia precedente professione e delle mie future aspettative (serve xinteragire e conoscerci no?!) invece alla fine mi si dice: ” sig.ra ma. Qs lavoro nn è attinente a ciò che a raccontato”
    Al che mi è venuto garbatamente spontaneo rispondere: “lo so, ma mi è stato chiesto di raccontarmi sul passato quanto alle aspettative il discorso cambia…..
    DETTO TRA NOI CERCANO PERSONALE NON SPECIFICO XCHÈ SI TRATTA DI RILEVARE INFO E SI È SCELTI IN BASE ALL’Isee x3mesi cacati E POI MI FATE COLLOQUI CERCANDO CHISSÀ QUALE
    PROFESSIONALITA INVECE DI VALUTARE QUANTO SI È SVEGLI E DINAMICI ribadisco proprio xil tipo di lavoro che loro hanno proposto MAH
    ODIO I COLLOQUI perché forse non sono brava a eguagliare il discorso generico alle mie REALI CAPACITÀ PRATICHE E INTELLETTIVE
    Dove sbaglio???

    9 settembre 2011, 14:44
  8. maria scrive:

    penso che purtroppo nei colloqui non vale solo la tua capacita’,il tuo stile,ne tantomeno la tua preparazione ci vogliono anche le conoscenze beato chi ce le ha!

    24 luglio 2011, 22:01
  9. lamberto bottaro scrive:

    ciao mi è stato scitto di presentare un mio curriculum di lavoro per un colloquio e descrivere il mio lavoro creativo…
    ho risposto…il mio lavoro è quello di viaggiare in treno e guardare fuori.. dove la mia mente riceve una nevicata di immagini tra le quali vedo persone che corrono per arrivae tardi, mentre altre che camminavano lentamente non si facevano sorpassare da chi corre
    sportivamente
    lamberto

    24 luglio 2011, 15:03
  10. Milena scrive:

    Buonasera a tutti,
    oggi ho sostenuto un colloquio di lavoro con una nota società di selezione e ricerca del personale per una posizione di addetta vendita… e sono rimasta sconcertata dal cinismo del selezionatore..siccome che in una delle mie affermazioni ho dichiarato di essere cattolica mi ha accusato di cannibalismo in quanto noi cattolici “mangiamo” il corpo di Cristo ma è assurdo!non ho parole sono stata troppo educat a rimanere ad ascoltare le sue cretinate fino alla fine
    Alla domanda mi dica uno dei suoi pregi?Sentirmi dire ke la mia sincerità non è un pregio in quanto non è una condizione che ho scelto io..secondo lui se cerco di essere bugiarda nn ci riesco in quanto tradita da mie espressioni,gesti e cosi via e per questo la mia sincerità non è una condizione scelta da me e quindi non è un pregio…mhà
    Mi dite che cavolo di colloquio è questo?sono ancora sconvolta…

    5 luglio 2011, 22:56
  11. Clara scrive:

    Giusto oggi sono stata ad un colloquio x fare la receptionist per un noto salone di parrucchieri che si trova all’interno di centri commerciali…

    No comment mi sembrava di trovarmi da uno psicologo,che già quello era straziante ma il bello viene alla fine.. Mi tira fuori una pagina con dei quiz matematici e logici.. da risolvere me ne ricordo un paio..

    Viso:occhio=Quadro:…..? (cornice)?
    x:y=…..automobile? (benzina)? ecc….

    Ma non è mia finita..

    Una tartaruga ogni giorno deve salire 12 gradini ma ne sale 4 e ne scende 2..
    Quanti giorni ci metterà la tartaruga x salire i 12 gradini? ecc…

    Una candela sta accesa 4 ore, compro altre 4 candele che accendo x 1 ora e dopo 1 giorno le riaccendo x 4ore…. ecc………

    Insomma tutti sti giochini del cazz—-x fare la segretaria? Infine la divisione a mano come alle elementari 1.476….ecc diviso 12… Un numero lunghissimo….

    Non ne potevo più all’inizio del test ho esordito con “Ma sono a chi vuol essere milionario? E loro ” Risata”..

    Dopo i primi 2 giochini “Io questi giochi li ho sempre odiati, scusate ma sono un po’ nel pallone” Ergo non capisco più manco dove sto di casa…

    Avevo un caldo pazzesco, mi sentivo mancare…..
    Sono uscita camminavo pure di traverso:-) ah ah ah

    Loro: “Eri la prima, abbiamo tantissimi colloqui da fare, ci sentiremo più avanti”

    Nella mia mente “Se vedo la tua chiamata mi suicido all’istante, mi tengo il mio lavoro che so fare bene e col quale guadagno almeno 400 euro in più dato che tanti giochetti x non arrivare manco a 900 euro al mese”……..

    7 giugno 2011, 20:15
  12. Rizla_Blu scrive:

    Ai colloqui di lavoro sono sempre andato con barba lunga, il cane al seguito e il bongo a tracolla. E naturalmente poi, in ufficio mi sono acceso una bella canna.

    Ho forse sbagliato qualche cosa??

    15 aprile 2011, 00:25
  13. enok scrive:

    Avete dimenticato un elemento importantissimo, le conoscenze le referenze in Italia la 90 % delle persone trovano lavoro cosi,,, vero ?

    1 aprile 2011, 15:04
  14. Elena scrive:

    mai come in questo periodo ho fatto tanti colloqui.
    be dovevo leggerlo prima questo articolo!!
    diciamo che su i punti inizialimi ci ritrovo molto..
    be in effetti su tutti per fortuna
    tranne nella mia ultima espeienza..di cui sto aspettando risposta entro stasera :-)
    dove perso di averli cannati quasi tutti.
    non volontariamente ma perchè presa alla sprovvista in un colloquio pronti via, quindi abbigliamento non formalissimo, panico, fretta ecc.
    stasera mi diranno se mi prenderanno o no, quindi vi saprò dire se anche il colloquio take away da i suoi frutti!
    sperateee per meee

    11 febbraio 2011, 17:44
  15. cosimo scrive:

    ho letto interamente l’articolo, lo ritengo interessante, ma devo fare un appunto. Ho affrontato diversi colloqui di lavoro ultimamente(settore alberghiero) e quello che penso non e’ molto in linea con quanto da voi esposto. Sara’ per la crisi, ma al momento 99 intervistatori su 100 cercano di capire non tanto la professionalita’di chi hanno di fronte, ma il suo livello di disperazione,e fino a che punto e’ disposto ad accettare condizioni peggiori di lavoro, per poi arrivare ad una scrematura che gli consenta di risparmiare il piu’possibile, ovviamente non rispettando i contratti di lavoro. La professionalita’ e’richiesta fintanto si verifica quanto appena detto,e parlo sia degli alberghi 3 stelle, che delle grandi catene alberghiere 4-5 stelle. Non a caso assumono sempre piu’spesso gente dello Sri Lanka, del Marocco, della Tunisia,etc. perche’ poi possono farci quello che vogliono (non pagare gli straordinari,assegnare un livello inferiore rispetto a quello previsto dal contratto, etc etc). Io sto parlando del mio settore, ma sono piu’che sicuro che funzioni cosi’anche negli altri settori (dove piu’,dove meno),quindi sarebbe bene scriverle queste cose, invece che parlare degli intervistatori come dei santi,quando dei santi non sono…anzi, sono i primi a volerti fregare.

    6 febbraio 2011, 17:31
  16. Giorgia scrive:

    Salve a tutti!
    Ho letto attentamente i vostri consigli su come affrontare bene un colloquio di lavoro, sono stati preziosissimi. Vi racconto, però, la mia (e di altre ragazze) esperienza che penso ha dell’incredibile! La scorsa settimana ho fatto un colloquio, anzi un Assesment, con una società che si occupa di selezione e formazione del personale, quindi, non un’agenzia interinale. Eravamo 15 ragazze, più un’altra decina sedute dietro di noi, che avrebbero “assistito” al colloquio. Il “tipo” che si è semi-presentato (in quanto non ha detto che ruolo rivestiva nella società, i suoi titoli, studi….nulla!) ha iniziato a chiedere davanti a tutte se eravamo sposate, quanti figli, età dei figli, e sesso dei figli! Ora mi chiedo, ma non è contro la legge sulla privacy? Si possono fare tutte queste domande “personali” in presenza di altri? Cmq il colloquio inizia e le ragazze dietro “prendono appunti” Bò?!?!? Ci fa presentare, si continua con una esercitazione si discute l’esercitazione e concludiamo. Alla fine il “tipo” dice che se non si faranno sentire tramite e-mail (come la prima volta per la convocazione al primo colloquio e già qui mi puzzava)tra una settimana, allora nulla! Visto che in questi giorni c’è ancora l’annuncio (a cui erano arrivate 2.000 candidature!) mi è venuto il sospetto che queste persone chiamino delle “cavie” per far vedere ai loro “corsisti” (in quanto fanno dei master), come si conduce un Assesment, anche perché in sede di colloquio il “tipo” non ci ha detto chi era la società! Se fosse così, si possono denunciare? Queste società possono selezionare dei lavoratori, non va ad “inficiare” sul loro ruolo di “scuola professionale”? Spero che qualcuno risponda, scusate la lunghezza (anche se molte cose le ho tagliate, per quante ne sono successe!) grazie mille!
    Ciao Giorgia

    16 dicembre 2010, 12:50
  17. silvana scrive:

    salve,mi chiamo Silvana ho 24 anni da palermo sono una ragazza seria e di bella presenza e buona capacità di lavorare e di relazionarsi con la clientela,cerco lavoro part time solo mattina se possibile,mentre il sabato tutto il giorno.le mie esperienze lavorative sono state: Parrucchiera,volantinaggio per finaziara,vendita prodotti cosmetici per parrucchiera,informatica,segretaria.
    In attesa di una vostra cordiale risposta porgo i miei cordiali saluti.grazie MASSIMA SERIETà GRAZIE..

    30 novembre 2010, 20:55
  18. daisy scrive:

    Buongiorno a tutti,

    io ho sostenuto un colloquio con un cacciatore di teste una decina di giorni fa. Ha detto che avrebbe cominciato a inviare i curricula all’azienda per la quale stava cercando questa figura specifica, agli inizi della settimana successiva, in previsione del secondo colloquio.

    Prima di lasciarci, ha ribadito che le mie competenze sono inerenti al profilo richiesto. Al momento pero’ non ho ancora ricevuto alcuna risposta….

    Devo cominciare a preoccuparmi, oppure oggi le tempistiche sono diventate lunghe?

    Grazie mille!

    30 novembre 2010, 14:39
  19. Staff scrive:

    Buongiorno Ale,

    le competenze trasversali dipendono moltissimo dall’esperienza personale, tra le più comuni vale la pena ricordare:
    - conoscenza di lingue straniere
    - uso di apparati tecnologici (pc,office,internet o altri specifici)
    - capacità relazionali (leadership,mediazione,ascolto ecc)
    - attitudini particolari (alla vendita, al lavoro in team, alla soluzione di problemi ecc)
    - capacità di analisi

    Ce ne sono molte altre, il consiglio che possiamo dare è di valorizzarle se si ritiene che possano essere viste con favore dall’azienda a cui si sta proponendo il curriculum, indicando di volta in volta le competenze che si ritiene utili per la posizione specifica per cui ci si candida.

    In base alle sue parole, crediamo che tu sia sulla buona strada per il miglioramento del CV. In bocca al lupo!
    Maurizio

    22 novembre 2010, 13:46
  20. Ale scrive:

    Salve a tutti!
    Ho letto tra i precedenti commenti uno molto interessante sulle cosiddette competenze trasversali.
    Credo che potrei forse riscrivere il mio curriculum in modo più efficace, valorizzando queste competenze invece che elencando compiti molto specifici che ho svolto.
    Per caso sapete indicarmi qualche sito su cui approfondire l’argomento?
    Forse riscrivere il curriculum in quest’ottica significa anche aumentare la consapevolezza dei propri mezzi e punti di forza e credo che mi farebbe bene ma al momento non saprei come fare per cui accolgo volentieri suggerimenti :)

    21 novembre 2010, 11:08
  21. Staff scrive:

    @Norma: che bella notizia, complimenti per il tuo nuovo lavoro!

    @Nene: brava per lo stress test! Per quanto riguarda la lingua inglese, il livello necessario cambia a seconda della figura: un commerciale che dovesse convincere clienti stranieri, dovrà parlarlo molto bene chiaramente.

    Nel ruolo di assistente di marketing forse può bastare anche la capacità di esprimersi (finché ci si deve coordinare nel lavoro con collaboratori stranieri) ed una buona comprensione dello scritto (quella servirà di sicuro un po’ per tutto). Un livello superiore sarebbe necessario solo se dovessi progettare campagne per il mondo anglofono (quindi elaborando materiale rivolto a persone madrelingua inglese, americano o altro).
    Dipende tutto dalle necessità dell’azienda, la prossima volta meglio chiederlo ;)

    Ciao,
    Maurizio

    5 novembre 2010, 13:38
  22. Norma scrive:

    Alla fine i miei dubbi sul fatto che fossero stati troppo vaghi non avevano fondamento: mi hanno assunta! Purtroppo è solo un tempo determinato di 6 mesi, ma per iniziare non è male!

    4 novembre 2010, 23:16
  23. Nene scrive:

    Ciao a tutti!
    Ho sostenuto oggi il secondo colloquio di lavoro per un posto come assistente marketing e come avevate detto mi hanno fatto risolvere un piccolo rompicapo di per sè semplice ma essendo agitata ci ho messo ben cinque minuti…il rompicapo logico era: se un mattone è uguale a un kilogrammo più mezzo mattone, quanto pesa un mattone?…ecco!comunque mi consolo perché hanno detto che fino ad ora sono stata l’unica a risolverlo correttamente…mah…chissà se è vero!
    Alla fine del colloquio il direttore generale mi ha fatto i complimenti per come ho gestito il colloquio e ha detto che sono sembrata sicura di me…però non so se l’ha detto come cosa positiva o tipo per consolarmi nel caso non mi scegliessero!
    Ho una domanda, in generale credo che il colloquio sia andata benino però ho avuto delle difficoltà con le domande in inglese…nel senso che il mio inglese è scolastico e non molto “fluently”…ho risposto ma non ho usato una grande varietà lessicale e ho dato risposte brevi…la domanda è:quanto conta realmente l’inglese per un’azienda multinazionale? vorrei riuscire a capire se mi escluderanno a priori a se potrebbero passare sopra al fatto che non lo conosco benissimo visto che per il resto rispecchierei quello che cercano…loro hanno detto che è “fondamentale” però non capisco a quale livello…
    Comunque sia se non mi chiamano per il terzo, e ultimo, colloquio, quest’estate me ne vado tre mesi in Inghilterra perché il fatto di non parlare fluentemente l’inglese mi scoccia parecchio!
    Grazie
    Irene

    2 novembre 2010, 18:44
  24. Staff scrive:

    Buongiorno Biagio,
    è facile immaginare che ti vengano rivolte domande tecniche, riguardo ai seminari invece è sufficiente indicarli nel curriculum vitae, senza necessariamente allegare gli attestati.
    Buona giornata,
    Maurizio

    28 ottobre 2010, 10:44
  25. Biagio scrive:

    Dimenticavo, sarebbe opportuno portare i vari attestati ottenuti in seguito a dei seminari?

    27 ottobre 2010, 11:30
  26. Biagio scrive:

    Buon giorno, vorrei chiedervi un consiglio visto che sono giovane e alle prime armi.
    In un colloquio conoscitivo come Tecnico mi potrei aspettare domande prettamente del mio campo?
    Del tipo la procedura di calcoli ecc.?

    27 ottobre 2010, 11:28
  27. Staff scrive:

    Ciao Nene,
    probabilmente ti chiederanno di svolgere dei compiti normali (es. fare un’analisi, compilare qualcosa o risolvere un rompicapo, ecc) in una situazione di stress (cioè con gente che disturba, telefona, insomma faranno di tutto per distrarti e per metterti deliberatamente in difficoltà).

    Se nel colloquio ci sarà un test del genere, possiamo consigliarti di mantenere la calma e soprattutto la concentrazione, alla fine verranno valutati i tuoi nervi saldi ma soprattutto la tua capacità i portare a termine il compito anche in situazioni difficili.

    In bocca al lupo e facci sapere com’è andata! Ciao!
    Maurizio

    26 ottobre 2010, 14:16
  28. Nene scrive:

    Ciao a tutti,
    oggi ho sostenuto un colloquio di lavoro per un posto da assistente marketing con un’agenzia del lavoro. Hanno detto che porteranno la mia candidatura all’azienda e che mi chiamano per fare il secondo colloquio in azienda con il Direttore. Ora, mi hanno detto che tale Direttore mi farà un colloquio “sotto stress” perché sono un’azienda molto esigente e vorrà testare la mia capacità di reagire alle provocazioni e alla difficoltà. CHE COSA DEVO ASPETTARMI? Sono un pò preoccupata…è la prima volta che faccio un colloquio per una realtà multinazionale così esigente…sono neolaureata, anche se lavoro da diverso tempo ma in realtà locali.
    Grazie intanto!

    26 ottobre 2010, 10:29
  29. Norma scrive:

    Buonasera!
    Dopo il primo colloquio(avevo chiesto consiglio sulla stampella, che chiaramente non ho portato) oggi ho affrontato il secondo…
    Non riesco a capire come sia andato… C’erano la respondabile dell’amministrazione e il direttore generale, quest’ultimo mi sembrava abbastanza convinto, lei meno… Quando mi hanno congedato mi hanno detto che “la settimana prossima la chiama la dott.sa X (la tipa del personale che mi ha fatto il primo colloquio)”.
    Mi sono sembrati un po’ troppo vaghi…
    Voi che ne pensate?

    13 ottobre 2010, 22:14
  30. Pietro scrive:

    Ho affrontato diversi colloqui di lavoro in questi anni e lo scorso mese sono finalmente stato assunto. In uno degli ultimi colloqui che non era andato a buon fine, avevo chiesto alla hiring authority che cos’era che non andava bene nella mia presentazione e più in generale nella mia performance durante il colloquio. Quello che mi è stato detto è che, benché il colloquio in sé fosse stato positivo, nella e-mail di ringraziamento che inviai il giorno seguente mi ero limitato appunto solo al ringraziamento. Loro si aspettavano che includessi un breve riassunto dei miei punti di forza, che cosa avrei potuto dare all’azienda e perché ero interessato al lavoro.
    Ragazzi, devo dire che funziona! Subito dopo ho sostenuto un colloquio presso un’azienda analoga, quindi sostanzialmente il colloquio non era molto diverso; ho inviato la mail secondo questi dettami…e voilà ora vi scrivo da neo-assunto!

    11 ottobre 2010, 08:53
  31. Norma scrive:

    Grazie Giada,
    era quello che pensavo pure io, cercavo solo una conferma! Sarebbe inutile spiegare che questa trombosi deriva da un dito del piede rotto, loro sentirebbero solo che ho bisogno di permessi per le visite mediche… Domani niente stampella, che poi alla fine in casa giro senza stampella e cammino abbastanza bene! E se zoppico un po’ posso sempre dire che mi hanno tolto da un paio di giorni la fasciatura dal dito che mi ero rotta!
    Crepi il lupo!

    29 settembre 2010, 19:48
  32. Giada scrive:

    Ciao Norma,
    Sicuramente i problemi di salute costituiscono un brutto biglietto da visita e anche se ipocritamente tutti negano e anzi ti fanno tanti sorrisi comprensivi, puoi star certa che, specie per un problema patologico e non traumatico, se ti presenti con una stampella e spieghi che soffri di una trombosi o una flebite, puoi anche evitare di presentarti.
    Compensa piuttosto l’eventuale disagio nel camminare indossando scarpe con mezzo tacco, ma non far cenno a problemi di salute, tanto più se temporanei (anche se inconsueti in una persona giovane).
    Non fare mai cenno a problemi di salute che esulino da eventuali invalidità certificate utili alle graduatorie per le categorie protette.
    Nel nostro mondo vincono l’apparenza, l’integrità fisica e la simpatia.
    In bocca al lupo!

    29 settembre 2010, 18:11
  33. Norma scrive:

    Buongiorno a tutti!
    Ho appena finito di leggere la guida, davvero molto utile! Dopo svariati colloqui fatti, alcune cose le avevo capite, ma è sempre utile poterle rileggere! :)

    Avrei una domanda: domani ho un colloquio, che considero molto importante perchè sarebbe per un lavoro che mi interessa davvero tanto, solo che in questo momento ho un piccolo problema di salute (una trombosi) che mi costringe ad usare una stampella. A dire il vero la uso solo per non affaticare la gamba, riesco a camminare anche senza, solo che ho il timore di essere penalizzata presentandomi al colloquio con una stampella e spiegando il motivo per cui la uso… La trombosi implica visite mediche e prelievi del sangue relativamente frequenti e non vorrei essere scartata a priori…
    Voi che ne pensate, è meglio che mi presenti senza stampella? Ah, il colloquio è per un lavoro d’ufficio.
    Grazie

    29 settembre 2010, 12:57
  34. Staff scrive:

    Buongiorno Francesco,
    effettivamente la frase, così come l’hai riportata, potrebbe dar adito al sospetto che in realtà mascheri una mancanza di entusiasmo della ditta nei tuoi confronti.

    Tuttavia, otto giorni potrebbero essere un periodo di attesa sufficientemente lungo per richiamare e chiedere informazioni, mirate ad appurare:
    - quando più o meno è lecito aspettarsi una risposta
    - (chiedendolo indirettamente) l’esito del colloquio, o per lo meno le intenzioni dell’azienda (se ti sembrano reticenti a fornire spiegazioni, una buona tattica essendo giovane potrebbe essere chiedere come dovresti ritenerti, se libero o meno, magari asserendo che stai valutando anche altre posizioni)
    - qualora si capisse che non è andata bene, le ragioni e le motivazioni per cui ciò è avvenuto. Ricorda infatti che un colloquio andato male è sì una sconfitta, ma è anche e soprattutto un’ottima occasione per rivedere i propri sbagli e correggere i propri comportamenti in futuro. Basta la volontà di farlo e un po’ di collaborazione dall’altra parte.

    In bocca al lupo in ogni caso, e torna a trovarci se vuoi!

    Ciao,
    Maurizio

    22 settembre 2010, 16:46
  35. Francesco scrive:

    Buongiorno a tutti. Premetto che questo sito su cui spiega come affrontare un colloquio di lavoro, è servito moltissimo. Ho seguito in modo preciso le indicazioni fornite… Ora mi presento, mi chiamo Francesco, ho 22 anni e sono diplomato come perito chimico, nella mia vita lavorativa, non ho avuto molti colloqui di lavoro, ho sempre cercato di vestirmi al meglio, di essere sereno (anche se alla fine non ci riuscivo).
    Una domanda Vi volevo chiedere: alla fine del mio ultimo colloquio di lavoro, che si è tenuto il 14 settembre 2010, il responsabile (che mi ha fatto il colloquio) mi ha detto testuali parole: Bene Francesco… sei giovanissimo…noi ora esaminiamo attentamente ciò che hai detto oggi e ti facciamo sapere noi…
    Questa frase mi perseguita… ammetto anche che sicuramente mi sarò illuso, ma volevo sapere da Voi cosa ne pensate… è positivo? Oggi è lottavo giorno e ancora non ho avuto nessuna chiamate e nessuna e-mail…
    Grazie per l’attenzione.

    22 settembre 2010, 11:44
  36. Francesca scrive:

    Ciao per Mario che tipo di lavoro offri? Io sono laureata in giurisprudenza, abito a Modena.

    22 luglio 2010, 13:44
  37. stella scrive:

    ciao a tutti. l’ultimo colloquio è stata una delusione totale. mi hanno chiamata sono uscita super contenta, passa la settimana in cui dovevano dirmi qualcosa e non so niente. ho preso in mano il telefono ho chiesto e mi è stato risposto ‘guardi per politica aziendale si è deciso di mettere per la mansione per la quale stata chiamata una persona che lavora già qui in un altro ufficio’. la cosa mi ha lasciata di stucco perché la selezionatrice si era lamentata con la mia parrucchiera (è stata infatti la mia parrucchiera a dirmi di rivolgermi a quella azienda)che era disperata, faceva fatica a trovare persone laureate disponibili a fare la segretaria, avevi me di fronte e al telefono mi rispondi così? cosa è servito allora fare tutti quei colloqui? sono venuta a sapere da fonti certe che hanno preso due persone da un altro ufficio per metterle a fare quella mansione ma sono in sostituzione di una maternità, dettaglio a me nascosto. non sapevo nulla della storia della maternità ma mi andava anche solo starci per pochi mesi, ho bisogno di lavorare e basta.
    ciao a tutti.

    20 luglio 2010, 21:00
  38. Mario scrive:

    ciao a tutti offro serio lavoro su Roma ed in tutta Italia

    20 luglio 2010, 15:40
  39. Francesca scrive:

    Cara Giada, Socrate me lo ricordo dalle superiori visto che è stato il mio filosofo preferito, peraltro come si può dimenticare. Certo è importante un aggiornamento continuo cosa che io faccio, a me non pesa il sacrificio economico di pagare un corso se trovo la competenza del docente, peraltro era un ricercatore universitario quello che mi ha fatto uno dei corsi di informatica.Penso che sia molto importante la preparazione, ma a volte non basta , ho molti amici non laureati che ricoprono ottime posizioni, altri miei ex compagni universitari che fanno davvero fatica, hanno spesso lavori mal pagati…Poi chi ha scelto l’ avvocatura guadagna tuttora 300-500 euro

    17 luglio 2010, 20:15
  40. Giada scrive:

    Cara Francesca, sono più che convinta che non ti manchino non solo le mie “perle di saggezza” ma nemmeno i suggerimenti degli altri partecipanti al blog (e soprattutto Socrate, lettura peraltro attualissima che mi sentirei sempre di consigliare, ma andando un po’ oltre agli aforismi rintracciati con Google).
    Sono qui, perchè esattamente come chi sta cercando la prima occupazione, anche chi lavora nel mio settore ha necessità di inviare curriculum, sostenere colloqui e magari doversi ricollocare nel mondo del lavoro (nessuna posizione è mai acquisita per sempre, oppure si cerca di migliorare).
    Più si sa, più si sa di dover sempre usare l’umiltà di imparare, da tutti.
    E io imparo molto leggendo le esperienze degli altri.
    Pensa che ho incontrato tante difficoltà e ho avuto tanti dubbi e paure, che ho continuato a leggere per anni le inserzioni di lavoro, come se non fossi stata davvero stata assunta a tempo indeterminato.
    Quelle che forse hai colto come parole sgradite, possono invece stimolarti a tentare altri approcci nella tua ricerca, soprattutto nel percorso di aggiornamento e completamento professionale che hai ottimamente intrapreso (anche se scegliendo una via costosa e poco pratica). Questa era la mia intenzione nello scriverle.
    Siamo tutti sulla stessa barca, l’instabilità lavorativa bussa alle porte di tutti, dai precari ai dirigenti e, salvo possedere “maniglie” di vario tipo, l’unica speranza è l’impegno e il cercare di mettere sul piatto della bilancia qualcosa di speciale.
    Con simpatia, credimi, un saluto.

    17 luglio 2010, 19:52
  41. Francesca scrive:

    “Più so più so di non sapere” Socrate.

    17 luglio 2010, 19:16
  42. Francesca scrive:

    Io non voglio fare l’impiegata perchè mi accontenterei ma perchè sarebbe la mansione giusta per me, perchè me lo sento per come sono fatta io…Cmq Giada se ormai lavori a tempo indeterminato non capisco perchè sei su questo blog, le tue perle di saggezza a me non mancheranno…

    17 luglio 2010, 19:09
  43. Giada scrive:

    Per Giuseppe: sì scusami, a volte mi infervoro un po’ troppo, poi sicuramente il mezzo telematico non aiuta; non ci sono i toni, le espressioni, la possibilità di confrontarsi guardandosi negli occhi.
    Ho spesso a che fare con neolaureati che annaspano alla ricerca di un lavoro e, credimi, capisco benissimo 8eccome) ciò che scrivi.
    Possa consolarvi che dei 26 anni di carriera, almeno 8 li ho vissuti in un clima di mobbing tremendo e che proprio attualmente sto per essere scavalcata dal figlio di un direttore che ha passato un concorso più o meno truffaldinamente.
    Insomma la vita è dura veramente e peggiora sempre di più…e non avete idea di come mi dispiaccia vedere e leggere di persone di valore che non riescono a trovare la loro giusta strada.
    Poi, perchè se uno studia giurisprudenza, o biologia, dovrebbe fare l’impiegato?
    mannaggia…

    17 luglio 2010, 18:56
  44. Giada scrive:

    Alla domanda di Francesca: lavoro da 26 anni e ho iniziato a 19 per pagarmi gli studi.
    Al mattino andavo a lezione, al pomeriggio lavoravo, alla sera (e alla notte) studiavo. Feriali e festivi, cosa te ne pare?
    Mio padre è rimasto senza lavoro per anni e alla famiglia ho dato aiuto anche io, in questo modo.
    Certo di nottate in discoteca ne ho trascorse poche e la moda l’ho seguita sui giornali.
    Ho conseguito due lauree (quelle di una volta), una specializzazione, un perfezionamento e due master, aggiornandomi continuamente, anche, anzi soprattutto oggi. Ho studiato anche 3 lingue straniere e anche diritto (serve per i concorsi).
    I libri? Quasi tutti in biblioteca. E chi ha studiato storia dell’arte può comprenderne il perchè. Costano un cicinino :-)
    Nemmeno il mio piano di studi prevedeva esami di informatica, di fatto l’informatica non esisteva: i primi PC montavano un lettore di FD da 5, 1/4: su uno c’era il sistema operativo e sull’altro il software, i monitor erano monocromatici e possedere un vero IBM era un sogno per pochi.
    La prima volta mi sono laureata fuori corso, ma il tema del primo concorso lo hanno passato 75 candidati su 1702. Ed io ero tra quelli.
    Non mi considero una eroina, anzi per certi aspetti non auguro a nessuno la mia trafila.
    Però, quando leggo tra le righe l’apatia e l’aspettarsi tutto dal prossimo, mi incavolo…
    Scusate, non voglio offendere nessuno, si intende, solo offrirvi un’esperienza e un suggerimento.

    17 luglio 2010, 18:51
  45. Giuseppe scrive:

    Giada, avrai anche ragione su quello che scrivi, ma il tuo modo di dire le cose non mi piace per niente. Sembri un caterpillar, dovresti usare un po’ più delicatezza secondo me. Poi tiri fuori questa banalità secondo cui “se ti fai il culo riesci”, ma in che mondo vivi? Certo che è importante impegnarsi in quello che si fa, ma a volte questo non basta, bisogna avere anche parecchia fortuna. Posso dirtelo per esperienza personale, mi sono sempre fatto un didietro formato famiglia e che cosa ne ho ottenuto alla fine della fiera? Niente, un emerito niente perché dall’altra parte erano solo interessati a sfruttarmi e non a premiare la mia voglia di fare e le mie capacità. A te evidentemente è andata bene, vuoi perché te lo sei meritato vuoi perché ti sei trovata nel posto giusto al momento giusto, ma non a tutti va così e se non lo capisci secondo me hai una visione parecchio ristretta del mondo e delle persone che lo popolano.

    Cari saluti!

    17 luglio 2010, 18:46
  46. Francesca scrive:

    Per Giada non capisco ancora come persone tanto colte come te siano non occupate…
    Un perchè ci sarà…

    17 luglio 2010, 18:41
  47. Francesca scrive:

    Ciao Giada ho il diploma magistrale ed il mio punteggio vale per le scuole elementari ed un 1/3 per le scuole superiori, sono nella graduatoria della previncia di Modena visto che sono 10 anni che lavoro nelle scuole statali.Il corso di excel che ho fatto trattava proprio delle macro. Cmq se sei così brava non si capisce perchè non hai un lavoro a tempo indeterminato. Io ho cercato qualche consiglio da qualcuno nella mia stessa situazione che avesse voglia di consigliarmi in fondo condividere aiuta.

    17 luglio 2010, 18:36
  48. Giada scrive:

    Ah, poi scusa…questa me la ero persa: “nella mia facoltà non erano previsti esami di informatica”.
    Già, perchè dormendo sonni beati, non ti eri accorta che ormai anche alle elementari imparano a usare il PC e ti saresti trovata a confrontarti con una generazione di pischelli più esperti di te in un settore fondamentale per trovare lavoro.
    La Gelmini farà anche delle cavolate, ma in molte cose, spieca perfino dirlo, ma ha ragione.
    I ragazzi studiano sì, ma “da qui fino a qui, per carità non una pagina di più”.
    Non è scritto nel programma di esame, non è previsto dal piano di studi.
    L’importante è avere una giustificazione.
    Ecco come appiattirsi nell’anonimato professionale, senza sfruttare al meglio il tempo, quando si ha il tempo e la mente fresca per studiare.
    Sarà che lavoro in università e mi arrivano davanti certi ragazzi ignoranti, ma così ignoranti…magari sanno anche usare il pc, però scrivono in un italiano scorretto…eppure si laureano tutti, con 110 e lode, con tesi che dire ridicole è un eufemismo.
    E poi? Voilà la scrematura arriva.
    Non è il titolo di studio che conta, ma quello che si sa, per davvero.
    Ecco il quibus del CV, non quello che ci si scrive dentro.
    Peccato che chi di dovere dovrebbe iniziare a insegnarlo a 5 anni, non a 25.

    17 luglio 2010, 18:34
  49. Giada scrive:

    Ma che supplenze puoi aver fatto con la laurea in giurisprudenza…qualche scuola privata? E di quali discipline?
    Ma se ormai sono anni e anni che occorre la SISS…ma quando le hai fatte queste supplenze…o si tratta delle ben più prosaiche lezioni private (che contano meno di zero…)
    Sei laureata in legge e ti fai fregare 550 Euro per imparare a usare le applicazioni Office (te la saresti potuta cavare con un manuale al massimo da 50 Euro o un corso su DVD per la patente europea, o tornando in ateneo a frequentare qualche singolo corso, soprattutto mettendoti a smanettare sul PC con un po’ di impegno).
    Applicazioni Office che, fra l’altro, non serve a niente imparare nella teoria, visto che ogni specifico lavoro richiede una pratica e un’esperienza concreta del loro utilizzo. Sai quanti utilizzano Access Database? Nessuno. E le macro di Excell?
    Piuttosto saper cavarsela con i sistemi operativi e le applicazioni internet o la realizzazione di siti web….siamo sempre lì, al campanello della sveglia.
    E in ogni caso, “fare il corso” non basta, a un’azienda interessa che il candidato sappia fare realmente una cosa, non che abbia seguito un corso per imparare a farla, specie quando non ha più 20 anni.
    Non cominciare a collezionare attestati di informatica, ora.
    Come vedi: sempre “teoria”. Il problema, quando si cerca lavoro, non è “come” compilare il CV.
    Non è per offenderti, ma per farti riflettere.
    Sembrate tutti girini impazziti, davvero. Vi fermate tutti lì: all’apparenza.
    E non ci casca nessuno, tanto meno chi deve affidare un lavoro, che ha un costo, e che quindi non si regala così, in base a delle parole scritte su un pezzo di carta.
    Cinque minuti di colloquio, e il castello del CV si sbriciola.
    Lavoro anche io da quando ho 19 anni, raccomandazioni zero e non ho nemmeno la coscia lunga. E ho vinto perfino due concorsi, ci crederesti?
    Come ho fatto? Facendomi un bip bip di studio così, studiando ben oltre la laurea, leggendo, vivendo, accettando mille lavori da ognuno dei quali ho tratto esperienza e conoscenza, arrivando a saperne più dei miei esaminatori. E che provino a fregarmi (il che è anche successo, vedi il capitolo “raccomandati e figli di”), però qualcosa l’ho ottenuta.
    Vorresti dirmi che lavori da 10 anni e sei ancora col dubbio di cosa scrivere o meno nel CV?
    Con affetto, credimi, ma a volte fate davvero cadere le braccia.
    Scegliere con realismo un settore e dedicarcisi. Piedi per terra e spirito di sacrificio. I risultati verranno. In bocca al lupo e un abbraccio.

    17 luglio 2010, 18:26
  50. Francesca scrive:

    Un ultimo messaggio per Giada, se sei così brava dovresti essere già occupata, come mai non sei stata ancora assunta?

    17 luglio 2010, 18:13
  51. Francesca scrive:

    Ciao Giada, nella mia facoltà non erano previsti esami di informatica magari proponilo alla Gelmini per le future generazioni, cmq i corsi che ho fatto, peraltro pagati molto cari (550 euro) mi hanno dato una conoscenza completa del pacchetto office, ho fatto anche un corso su excel . E ho solo chiesto un consiglio su come porre le mie esperienze lavorative per non esserne pregiudicata . E cmq io lavoro da quando ho 19 anni avendo fatto sempre supplenze ed incarichi, oltre ho studiavo, e vivevo da sola con tutti gli adempimenti economici.

    17 luglio 2010, 17:46
  52. Giada scrive:

    Cara Francesca, il tuo messaggio è emblematico di tutta una generazione ma ha poco che fare con il precariato e la mancanza di lavoro.
    Intanto, non capisco come ci si possa laureare (in qualunque materia) senza acquisire contemporaneamente una pratica più che buona dell’uso di un computer.
    Non hai mai consultato una biblioteca digitale o elaborato un documento? Mai redatto un testo con immagini, un grafico, svolto una elaborazione statistica con un foglio di calcolo? Per molti giovani il computer è solo uno strumento di gioco e social network, nessuna curiosità pratica o intellettuale, nessun coinvolgimento vero nei propri studi, stiracchiati fino a una inutilissima laurea triennale che gli stessi docenti universitari considerano un “superliceo”.
    Qui non si tratta di non riuscire a trovare lavoro o di fare il solito vittimismo “nessuno vuole i laureati, sigh sob mi tocca fare l’impiegato, cosa dite, mi prenderanno” (con gli occhi a Basset-hound), ma di darsi quella svegliata che forse chi di dovere ha rimandato fin troppo.
    Chiunque ti consigli di cancellare le tue esperienze dal CV ti offre un suggerimento subdolo e sicuramente ne ha meno ancora di te.
    Il fatto è che le esperienze lavorative vanno valorizzate come punti di forza e competenze acquisite non come un elenco di cose fatte nello stile “la pagina è riempita, guarda quanta roba”.
    Lavorare come impiegato è una occupazione di responsabilità e impegno, da sudarsi. Qualcuno ve lo spiegasse prima di iniziare a pensare a 13 anni di voler diventare magistrati, neurospichiatre infantili, veterinarie o veline.

    17 luglio 2010, 16:31
  53. Francesca scrive:

    Ciao a tutti, io ho il problema di dover cancellare le mie esperienze lavorative perchè ho sempre lavorato nelle scuola statale, ma sono in cerca di un lavoro da impiegata, visto che sono laureata in Giurisprudenza ed ho fatto dei corsi di office poichè spero in un lavoro di tipo impiegatizio. Spesso scrivo che ho fatto solo supplenze salturie, ma cmq i selezionatori sono molto diffidenti e mi invitano a continuare per quella strada, ma anche purtropppo ci sono i tagli, sono 10 anni che faccio la precaria e non ho alcuna prospettiva futura… Devo cancellare del tutto le mie esperienze lavorative dal Cv? Cosa mi consigliate di rispondere?

    17 luglio 2010, 16:08
  54. Giuseppe scrive:

    Non è per nulla sbagliato cancellare gli studi dal proprio cv se questi finiscono per essere d’intralcio. Ovvio che se uno preferisce non lavorare piuttosto che accettare dei lavori al di sotto delle proprie qualifiche il discorso cambia, metterli in bella mostra permetterà sicuramente di raggiungere l’effetto voluto. Bisogna essere flessibile in questo senso, se mi propongo per un posto da operaio non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di presentare un cv con la laurea, se al contrario presento una domanda di partecipazione ad un concorso per titoli ed esami allegherò invece il titolo più alto di cui sono in possesso. Non si può essere rigidi in queste cose, bisogna provarle tutte e io vi dico che magari così qualche lavoro più umile lo trovate, non sarà il sogno della vostra vita, ma è meglio che essere disoccupati. Se poi salta fuori di meglio, che ben venga, ma nel frattempo che facciamo, rimaniamo orgogliosamente attaccati ad una cartapecora mentre moriamo di fame? Poi liberi di fare come meglio credete, ma non venitemi a dire che è un errore, perché per esperienza diretta so che per avere qualche chance in più per la maggior parte dei posti di lavoro vacanti non servono studi (almeno che non si tratti di scuole altamente professionalizzanti, come ad esempio le lauree dell’area sanitaria o i vari corsi OSS) ma servono esperienze sul campo. Per il mercato del lavoro attuale un laureato, mettiamo in discipline umanistiche (giusto per farvi un esempio), vale molto ma molto meno di un panettiere con la licenza media. Le cose funzionano così, quando una ditta riceva il cv di un laureato che si propone per un posto da panettiere pensa: 1) questo è laureato non vuole fare il panettiere a vita, appena trova di meglio ci abbandona ; 2) questo è laureato è uno che pensa e uno che pensa non può che darci problemi. Appena leggono “laureato” il cv finisce nella mondezza, anche nel caso che il laureato in questione avesse magari una buona esperienza nel ruolo specifico. Sono solo esempi, giusto per farvi capire che se quasi tutti pensano in una maniera così distorta, dovremo pur correre ai ripari… cazzo, magari ho voglia di fare il commesso perché sulla via di Damasco ho visto la Luce di Dio che mi ha detto: “tu devi diventare un commesso!”, provateci voi solo a farvi chiamare soltanto a sostenere un colloquio se presentate un cv con il marchio di satana (eh sì, è la nostra infamia segreta). Ridiamoci su, che è meglio…

    26 giugno 2010, 23:53
  55. kAYA scrive:

    Per Giada: hai perfettamente ragione…. GRAZIE GRAZIE E ANCORA GRAZIE =)

    26 giugno 2010, 10:52
  56. Giada scrive:

    Per Kaia:
    Uno degli errori più frequenti è focalizzare il CV sugli studi fatti e la specificità dei lavori già svolti.
    Per avere più chances è iportante valorizzare i propri studi facendo intuire al potenziale datore di lavoro che assumendo te (e non un altro) fa un affare.
    Sei storica dell’arte? Bene. Non enfatizzare tanto che sei esperta di barocco o hai pubblicato 100 studi di iconografia, piuttosto “piega” a tuo favore le competenze acquisite.
    Come storica dell’arte, per esempio, avrai uno spiccato senso di osservazione, spirito critico, attitudine all’ordine e all’organizzazione, capacità di catalogare e descrivere, competenze didattiche e dimostrative, saprai sicuramente leggere e scrivere bene in almeno una lingua straniera, avrai buona memoria e gusto estetico.
    Saprai scrivere una relazione, focalizzare un tema di interesse e svilupparlo ecc.

    A meno che tu non sia in cerca di un concorso in Soprintendenza, metti in evidenza le cosiddette “competenze trasversali”: non importa quali studi specialistici si sono fatti, l’importante è che da qualunque studio si impara ad affrontare situazioni operative diverse.

    Sbagliato invece cancellare gli studi fatti dal CV, basta specificare che al di là della formazione specifica di base si desidera svolgere un lavoro a livello esecutivo con impegno.
    Bisogna sempre mettersi nei panni dell’azienda: tu assumeresti qualcuno che vuole lavorare per te come per chiunque altro, scordandosi appena possibile di farlo?
    La serietà è anche sincerità: non importa dimostrare di voler quel lavoro a tutti i costi perchè se ne ha bisogno: meglio proporsi con disponibilità e dignità.
    Ciao!

    26 giugno 2010, 02:49
  57. Giada scrive:

    Caro Pino, nella tua domanda c’è già la risposta…
    Riprova. Altrove. Probabilmente della coppia hanno scartato te.
    Proverbio: “chi ti accarezza più di quel che suole, o ti ha ingannato o ingannar ti vuole”.

    26 giugno 2010, 02:38
  58. pino scrive:

    buongiorno
    circa dieci giorni fa ho sostenuto un colloquio per custode presso una azienda,
    la ricerca era rivolta a una coppia ,perche ricercavano un custode è un addetta alle pulizie uffici.
    Veniamo selezionati per il colloquio che si è svolto con il titolare dell’azienda
    il tutto è durato cica 30 minuti.
    Naturalmente ho portato con me copia dei curriculum è una lettera di referenze,
    la mia impressione è stata buona visto che mi ha anche spiegato la dislocazione della casa che dovremmo abitare e ha apprezato che mi fossi interessato dell’azienda,
    a fine colloquio cito le sue parole “siccome lunedi parto per l’estero e rientro giovedi venerdi la chiamo per farle l’offerta” preoccupandosi che nei curriculum ci fosse il contatto telefonico
    all’uscita mi son detto è fatta
    oggi è venerdi e nessuno a ancora chiamate
    che dite una telefonata prima che l’azienda chiuda e giusto che la faccia????

    25 giugno 2010, 14:04
  59. Staff scrive:

    Ciao Ottavia,

    la situazione è delicata. Visto l’atteggiamento dimostrato precedentemente dall’agenzia per il lavoro, valuterei se fosse il caso di farsi rilasciare un invito scritto dall’azienda, da presentare in agenzia. Non è detto che tu debba far così, ma se le cose sono poco chiare, forse è meglio perché, sai, “verba volant, scripta manent”.

    Di solito, quando decidono di passare per agenzie, il motivo per cui le aziende preferiscono non assumere direttamente è che, utilizzando l’agenzia, hanno molte più “garanzie” (leggi: libertà di lasciarti a casa se gli crei problemi) nei primi mesi, in questo modo possono fare il classico periodo di prova rimanendo però molto più tutelati e con meno grattacapi (dato che, formalmente, tu avresti un contratto con l’agenzia all’inizio, per poi passare solo dopo sotto l’azienda).
    Purtroppo va detto anche che alcuni usano le agenzie solo perché ciò permette loro di avere un “serbatoio di ricambio” di lavoratori, senza assumersi nei fatti le proprie responsabilità.

    Non ho modo di sapere come stiano le cose nel caso specifico, ma se non senti puzza di losco, potresti anche provare a seguire il consiglio dell’azienda, e ripresentarti in agenzia dicendo che ti hanno mandato loro.

    Ho cercato di fornirti quanti più elementi possibile per valutare la situazione, spero di averti fornito qualche indicazione utile.

    Facci sapere cosa decidi di fare e come va, e come sempre in bocca al lupo!
    Ciao,
    Maurizio

    3 giugno 2010, 18:08
  60. Ottavia scrive:

    @Staff:

    Mi permetto di lasciare un aggiornamento.
    L’azienda a cui ho sottoposto la candidatura mi ha risposto, invitandomi a iscrivermi all’agenzia per il lavoro cui si appoggiano per le assunzioni (si da il caso sia proprio quella con cui ho avuto a che fare), nel caso io sia ancora interessata a sostenere un colloquio presso di loro. Mi si dice anche di presentare la risposta dell’azienda come segnalazione.
    Impasse!

    3 giugno 2010, 17:02
  61. Ottavia scrive:

    @Staff:

    Grazie mille a te, Maurizio.
    In effetti con un po’ di difficoltà (le agenzie tendono a concedere pochissime informazioni sull’identità delle aziende che commissionano le ricerche) e procedendo per deduzione, sono risalita ad un’azienda che potrebbe coincidere, per collocazione geografica e per funzioni e attività, con quanto riportato nella job description.
    Ho mandato la mia candidatura: incrocio le dita!

    31 maggio 2010, 18:54
  62. Staff scrive:

    Ottavia, il tuo racconto è davvero Allucinante, non trovo altri aggettivi per definirlo!

    Grazie mille per aver condiviso qui la tua esperienza con quest’agenzia.
    Mi permetto di dare un consiglio, visto che ti senti particolarmente adatta alla posizione proposta (anche se probabilmente ci hai già pensato): hai per caso modo di scoprire chi sia l’azienda che ha aperto la ricerca?

    Se lo scoprissi, soprattutto considerando la qualità del “servizio” (chiamiamolo così) offerto dall’agenzia, avresti secondo me tutte le ragioni per provare a candidarti direttamente saltando l’intermediario.
    Considera soltanto che in questo caso, è possibile che l’azienda abbia deciso di assumere solo tramite agenzia… ma non è detto e, come dici tu stessa, tentar non nuoce!

    In bocca al lupo, un abbraccio
    Maurizio

    31 maggio 2010, 16:17
  63. roby scrive:

    questa non mi era ancora successa…

    fine settimana scorsa mi ha chiamato una ditta importante che si occupa di elettrodomestici e mi hanno fatto il colloquio telefonico. E’ stato anche abbastanza approfondito, mi hanno pure fatta parlare in inglese… mi è venuto il panico!!!!
    hanno detto che dopo la prima selezione telefonica chiamano per dare loa buona o brutta notizia.. vedremo.
    Ovunque ho lavorato hanno sempre richiesto l’inglese e non l’ho mai usato, e mi occupo di contabilità..
    questa ditta mi era stata proposta da una agenzia interinale qualche mese fa, per fortuna poi ho mandato personalmente il mio cv…
    ma queste agenzie che cavolo servono?

    31 maggio 2010, 15:42
  64. Ottavia scrive:

    Buongiorno a tutti.
    Ho letto i vostri post, mi riconosco in molte situzioni descritte, soprattutto nelle testimonianze di Stella e di Kaya.
    Vorrei riportare una mia recente esperienza con un’agenzia per il lavoro.
    Il mese scorso (aprile) vengo contattata da una nota agenzia della città in cui vivo.
    Mi dicono di aver ricevuto una mia candidatura per una posizione da loro offerta (per la quale mi ero candidata addirittura l’anno scorso). Mi dicono di presentarmi con urgenza un’ora e mezza dopo per il colloquio conoscitivo. Mi illudo che l’urgenza sia un segnale di vero interesse nei confronti del mio cv. Sostengo il colloquio cercando di rispondere in modo brillante ed esauriente alle domande della selezionatrice, che non mi guarda in faccia mentre parlo, preferendo rimirarsi la manicure. Magari è una provocazione, penso, e continuo a mostrarmi interessata e motivata al lavoro, certa di poter offrire le competenze richieste. Infine mi dice che sottoporranno la mia candidatura all’azienda. Successivamente non ricevo alcun riscontro.
    Passa un mese, vedo che su un sito on-line dedicato viene ripubblicata la medesima offerta. Decido di sottoporre di nuovo la mia candidatura, tentar non nuoce. Alla peggio risulterò insistente, ma sono davvero interessata a questa offerta.
    Vengo subito contattata dalla medesima selezionatrice con cui ho sostenuto il colloquio. Mi sottopone a raffica le solite domande di rito (In questo momento sta lavorando? Cerca un part-time o un full-time? A che tipo di ruoli è interessata? Lei dove abita? Lei ha letto BENE il nostro annuncio?)… con gentilezza rispondo e le ricordo di aver sostenuto il colloquio con lei per la medesima posizione esattamente un mese prima. Silenzio. Chiede se l’ho fatto con lei e mi ridice il suo nome. Ribadisco la data e il nome della selezionatrice.
    Imbarazzata cerca di far mente locale. Balbetta qualcosa cercando di prendere tempo. Mi dice di ricordarsi che il giorno del colloquio pioveva, mi invita allora a darci del tu. Spiega che l’azienda le aveva chiuso la ricerca ed ora l’ha riaperta. Riesce infine a formulare una frase con l’intenzione di affermare che verificherà l’aggiornamento del mio cv… non ci sono stati ulteriori riscontri.
    Posso avere avuto l’arroganza di pensare di avere i requisiti richiesti per questo lavoro. Avevo sostenuto il colloquio solo un mese prima… l’impressione è che appena ho chiuso la porta dietro di me, sia stata cancellata ogni traccia del mio passaggio.
    Scusate la prolissità del racconto.

    31 maggio 2010, 13:11
  65. roby scrive:

    ho fatto un colloquio con una agenzia che dopo un paio di giorni mi ha organizzato un colloquio direttamente presso la ditta cliente.
    Il colloquio è stato abbastanza lungo e a mio parere positivo, dopo qualche giorno (sapevo che la risorsa sarebbe stata scelta velocemente)ho chiesto informazioni all’agenzia e m è stato detto che per quel posto non ero stata selezionata, ma che stavano valutando per assumermi per un altra mansione. E’ passato più di un mese e mezzo e l’agenzia mi dice che non ha ancora avuto risposte chiare dalla ditta cliente.
    Temo che il fatto che io mi sia appensa sposata abbia giocato a mio sfavore,visto che nell’ufficio in cui hanno assunto, cerano due donne in maternità…
    anche se non è assolutamente un mio proposito…
    è possibile che passi cosi tanto tempo o devo rassegnarmi…

    19 maggio 2010, 16:19
  66. stella scrive:

    non so ma la mia impressione è che si vada avanti con conoscenze e purtroppo io per il lavoro che hanno fatto i miei non ne ho assolutamente. a scuola me la sono sempre cavata studiando tanto, rimanendo a casa mentre le amiche uscivano perché pensavo di realizzarmi nella vita a livello professionale, a quanto pare è difficile ma devo farcela. c’è un sito interessante la repubblica degli stagisti e parla di lavoro soprattutto di stage.

    14 maggio 2010, 18:09
  67. stella scrive:

    è vero a me verrebbe da far piangere il cuore al pensiero di cancellare i miei studi dal CV, ma non so cosa fare purtroppo. quando vai a colloqui dove ti proponi per un lavoro inferiore al titolo richiesto ti fanno sentire una povera disperata.mi chiedo a cosa serva a questo punto l’umiltà. una volta ho fatto il colloquio per una assicurazione dovevo fare l’impiegata e il titolare mi ha fatto discorsetti strani del tipo ‘ho chiesto a una che è venuta qui tutta scollata con la gonna corta quali sono i compiti di una assicurazione e non sapeva rispondere,ma questa domanda non la faccio in quanto vedo è una persona seria’. è passato a dirmi che lì dentro si va avanti per merito e non in quanto si fa un sorrisino al capo, perché è una assicurazione seria. Insomma a me dava l’impressione di uno che si proclamava serio ma cercasse invece una impiegata non di certo seria.lui poi ha preso il mio cv e lo ha dato a un suo amico che possiede un negozio di cellulari il quale mi chiama e mi propone di entrare in società con lui con tanto di partita iva e ha il coraggio di dirmi ‘ma non ti preoccupare i cellulari li compro io’. mi sono informata da una mia amica che lavora da un commercialista e mi ha detto di avere sentito cose non chiare sia sull’assicuratore sia sul negoziante.

    14 maggio 2010, 18:06
  68. Kaya scrive:

    Che “bello” sapere che ci sono persone che la pensano come me… e sentono quello che sento io! Avrei un’infinità di storielle da raccontare sui miei colloqui, il mondo è pieno di gente incompetente e secondo me anche cattiva… perchè se tu sai che io ho bisogno di lavorare e mi usi un trattamento di quel tipo, beh non sei una bella persona. Una volta mi sono sentita dire, dopo che avevo chiesto gentilmente di essere avvisata nel caso in cui fossi stata scartata, “ma lei ha idea di quanto ci metterei se dovessi avvisare tutti i candidati scartati?”: altro tipo di persona che merita di essere disoccupata al posto mio.

    Mi sta capitando di tutto ultimamente. A voi succede di ricevere telefonate anonime? io penso che sia dovuto al fatto che il mio cell. (che ovviamente è scritto sul cv)ormai è di dominio pubblico. Mi è capitato anche di ricevere offerte di lavoro “ambigue”. Anche questo bisogna sopportare?
    Quanto al fatto di cancellare i propri studi sul cv penso cara Stella che non ce la farei mai, sarebbe come sputare letteralmente sui sacrifici della mia famiglia che tutt’ora continua a mantenermi.
    In bocca al lupo e buona vita a tutti…

    14 maggio 2010, 15:08
  69. stella scrive:

    Kaya sono sconvolta dal fatto che ti abbiano trattata male per il fatto di avere chiesto semplici spiegazioni, ma se di solito sono proprio i selezionatori a chiedere al candidato cosa vuole sapere sul lavoro proposto?Penso che sia tuo diritto chiedere e dall’altra parte cortesia rispondere. che gente c’è in giro? io invece mi sono sentita dire ‘lei cosa vuole fare l’impiegata? guardi che è laureata,farebbe meglio buttarsi sul lavoro’. gli ho risposto che devo lavorare ed entrare nell’insegnamento è dura. sono stata educata potevo dirgli ‘ mi scusi ma sa quanti sono i precari prima di me ad avere diritto ad un posto di lavoro prima di me nell’insegnamento?’.
    in bocca al lupo a tutti voi ragazzi. non disperiamo. delle volte mi verrebbe voglia di cancellare sul cv la laurea e il master.

    14 maggio 2010, 14:53
  70. Staff scrive:

    Io penso che la tua richiesta fosse assolutamente legittima, Kaya: è la persona dall’altro lato che si è comportata in modo meschino e falso.

    Ora però fatti coraggio e fai del tuo meglio, nuove soddisfazioni arriveranno.

    Quasi sempre chi ha le capacità prima o poi emerge, e tu sicuramente ce le hai, così come tante altre persone qui.

    In bocca al lupo a tutti!
    Maurizio

    14 maggio 2010, 14:05
  71. Kaya scrive:

    VI COPIO E INCOLLO LA RISPOSTA CHE HO RICEVUTO UN Pò DI TEMPO FA IN MERITO AD UN COLLOQUIO. LA MIA COLPA è STATA QUELLA DI CHIEDERE QUANTE ORE PREVEDEVA LO STAGE! ME MESCHINA… RIMASI COME UNA *** DOPO AVER LETTO LA RISPOSTA DEL SELEZIONATORE:

    “Buongiorno
    riteniamo a questo punto che non sia il lavoro adatto a lei,
    visto che nessuno degli altri (più di 250) candidati ha chiesto così tante spiegazioni;
    hanno atteso di essere convocati per il colloquio,
    che, oltre che modo per noi di conoscere voi
    sarebbe stato un modo per voi di conoscere noi.
    Il colloquio collettivo avrebbe infatti avuto una prima fase in cui
    noi avremmo spiegato per bene il tipo di lavoro, contratto, orari, possibilità
    di inserimento.”

    LA SEGUENTE è STATA LA MIA RISPOSTA:

    “La mia era una semplice curiosità dato che vengo dai Castelli Romani [IL LAVORO ERA DALL'ALTRA PARTE DI ROMA] e non avevo intenzione di perdere una mattinata, né di far perdere tempo a chi si occupa della selezione: sono a conoscenza del fatto che le aziende tendono a scartare i candidati che risiedono lontano dal luogo di lavoro. In secondo luogo, le ho rivolto quelle domande poiché mi era stato scritto “per altri chiarimenti, la prego contattarmi di nuovo” di conseguenza confidavo nella sua disponibilità. E devo dire che è la prima volta che ottengo una risposta di tal genere.
    Buona fortuna per le selezioni, tra 250 candidati (pardon 249!) troverete certamente qualche disperato disposto a lavorare per 400 euro al mese…

    NB. Mi chiami dott.ssa.

    TROVARE LAVORO è DIFFICILE, MA TROVARE QUESTO TIPO DI PERSONE è ESTREMAMENTE FACILE. INTANTO IO MI SONO TOLTA UNA BELLA SODDISFAZIONE. CHE NE PENSATE?

    14 maggio 2010, 12:54
  72. Giuseppe scrive:

    Ragazzi non l’avete ancora capito? Se volete fare dei lavori più umili rispetto alle vostre qualifiche dovete nasconderli i titoli altisonanti, depennateli dal cv e enfatizzate piuttosto le esperienze lavorative (lo so, è qui che casca l’asino, che esperienze può aver avuto chi si è fatto un sedere come una capanna per anni e anni sui libri?). Questi hanno l’assurdo pregiudizio che se uno è istruito non ha bisogno di mangiare come gli altri e, cosa ancor più pazzesca, la pensano tutti allo stesso modo, come se ci fosse una sorta di manuale procedurale cui uniformarsi pena l’esclusione dall’albo. Quando ti fanno i complimenti, non so voi, a me sa tanto di presa per il c***, onestamente preferirei essere snobbato e poi avere il posto piuttosto che ricevere elogi per poi essere scartato. In Italia studiare paga troppo poco (almeno certe discipline), perdi anni e anni sui libri, non impari nulla e quando alla fine hai preso l’agognato pezzo di carta il lavoro da laureato non c’è e allora ti devi mettere in fila per posti che può fare benissimo un diplomato, in concorrenza con ragazzi più giovani e più qualificati di te (eh già, non hanno mica perso tempo a studiare loro). Se dovessi rinascere mi fermerei alla terza media, altro che cavoli, andrei ad imparare piuttosto un mestiere…

    Comunque non abbaterti Kaya, puoi contare solo sulle tue forze e se ti deprimi è la fine. I miei migliori auguri a tutti.

    13 maggio 2010, 21:49
  73. Kaya scrive:

    Io batto tutti cari colleghi:
    14 colloqui da gennaio a questa parte. E ce ne fosse stato uno con esito positivo… Si complimentano tutti per il cv, ho ventisei anni e piu’ pubblicazioni di un ricercatore. Laureata con il massimo dei voti (in storia dell’arte ahimè!)e con quasi cinque anni di esperienza lavorativa alle spalle. Ma di assumere questo genio proprio non se ne parla! E cosi’ ogni volta che torno da un colloquio ci spero, non ci dormo, e aspetto una risposta… ma niente! Scelgono la candidata piu’ qualificata tecnicamente, quella che ha svolto la stessa mansione in passato e io sto andando in depressione, anche perchè erano colloqui da segretaria..

    13 maggio 2010, 19:37
  74. stella scrive:

    sono sempre io, ho parlato con una persona che ha già fatto un colloquio dove sono andata io e mi ha detto che per mandarti la lettera con scritto di non essere presa te la mandano dopo due mesi. In teoria quindi prima fanno tutte le procedure con il candidato assunto e dopo alla fine si degnano a dare una risposta a chi non è stato scelto.

    27 aprile 2010, 20:17
  75. giorgio scrive:

    Lunedi scorso sono stato ad un colloquio,e la persona che fungeva da selezionatore
    puntualizzava che,vedendo dal curriculum alcuni lavori cambiati,potevo essere una persona instabile e insoddisfatta!Premesso che ho sempre svolto attività lavorative come conducente,gli rispondevo che alcuni lavori erano stagionali-vedi poste italiane-.altri partime e gli ultimi due a tempo indterminato.solo negli ultimi due lavori(sei anni ciascheduno)sono io che mi sono licenziato perchè volevo cambiare tipo di lavoro,da autista a qualcosa di diverso.Però se nessuno ti da la possibilità di cambiare,alla fine farò sempre l’autista e sempre mi diranno:lei non ha esperienza,perchè ha sempre fatto l’autista!!Una cosa che consiglio a tutti:informatevi il più possibile sull’azienda che vi seleziona,è molto utile quando
    vi chiederanno se conoscete l’azienda stessa.Per farla finita,classica risposta:le
    faremo sapere.AH,tenete presente che sono invalido-ma perfettamente operativo-e che
    tale qualità,purtroppo.è di ostacolo.

    26 aprile 2010, 12:50
  76. stella scrive:

    purtroppo ho svolto un colloquio presso una azienda e mi sembra che fosse andato benissimo, anche se mi sono sentita dire ‘le faremo sapere’. In questo caso mi è stato detto che avrei avuto una risposta tra 15 giorni in quanto doveva vedere il selezionatore altre 10 persone da cui ne sarebbero uscite tre da far valutare dai direttori delle varie aree. Il colloquio si è svolto il 2 APRILE e oggi è il 21 aprile, ormai ho preso le speranze perché non è il mio primo le faremo sapere. Il vostro articolo lo ritengo utilissimo, il problema è che con la crisi economica se un laureato vuole fare l’impiegato è considerato uno scandalo, ma pensavo che l’umiltà fosse in qualche modo premiata, evidentemente bisogna strafare invece!!!

    21 aprile 2010, 17:53
  77. stefania scrive:

    Giovedì scorso ho fatto un colloquio molto importante. Ero al settimo cielo per la chiamata, ma mi hanno detto che ci sarà una formazione importantissima e lunghissima. Dopo il tutto ho detto che, dal momento che la formazione prevede un allontanamento da casa per cinque mesi, che ne dovevo parlare con mio marito. Ben felice, dopo qualche giorno ho richiamato per dire che accettavo, convinta di fare bene dopo un loro sollecito appunto sulla mia decisione. Invece sono stata liquidata con la solita frase, la richiameremo per latri colloqui dopo la selezione iniziale. Ho pianto.

    24 marzo 2010, 16:39
  78. Mirko scrive:

    Buongiorno,
    giovedì ho il secondo colloquio in un’azienda per una posizione da export manager.
    Sono davvero felice di aver passato il primo step e adesso mi aspetta la penultima selezione.
    Saranno presenti: direttore di stabilimento, direttore commerciale e direttore amministrativo (con il quale ho comunque effettuato il primo colloquio).Solo a dirlo mi spavento:-)
    Siamo rimasti in tre alle selezioni, indice comunque di essere alle fasi finali.
    Secondo voi che genere di domande devo aspettarmi?Presumo anche che vorranno testare il mio inglese, dato che il lavoro prevede frequanti trasferte all’estero.Cosa mi potranno chiedere riguardo all’inglese?
    Mi potete dare qualche consiglio??
    Grazie mille

    26 febbraio 2010, 10:28
  79. Staff scrive:

    Grande Luca!

    Sono felice che ce l’abbia fatta: anche se ovviamente il merito è tuo, sono contento che tu abbia apprezzato i consigli.

    Non mi resta che augurarti Buon Lavoro :-)

    Ciao, torna a trovarci
    Maurizio

    21 febbraio 2010, 17:12
  80. luca scrive:

    Ciao Maurizio

    Sono Luca, il lavoro dopo il 3° colloquio me lo hanno dato !

    grazie x i consigli

    20 febbraio 2010, 19:04
  81. Giada scrive:

    Selezione per 10 posti di tutor nei corsi di formazione interni di una grande azienda.
    Prima prova scritta: Un elenco di domande a risposta chiusa e aperta, principalmente rivolte a indagare le capacità organizzative e relazionali dei candidati e la conoscenza della normative pertinente le aree di intervento aziendali.
    Su 250 candidati, vengono considerate valide 80 prove scritte.
    Sugli 80 che passano lo scritto, sono la terza in graduatoria con 97/100.
    Colloquio orale, con una psicologa del lavoro più o meno venticinquenne, phisique du role, gonna corta al punto giusto, trucco e pettinatura al punto giusto, sguardo indagatore, sorriso di falsa amichevolezza. Stretta di mano floscia :-)
    La sottoscritta: decennale esperienza lavorativa nel settore, educata, carina (niente di più, per carità), gentile, dinamica e soprattutto sincera: porto lì me stessa con quel un pizzico di cura e attenzione in più che si deve ad ogni esame.
    Il lavoro mi interessava con sincera passione.
    Un massacro.
    L’argomento verte sulle domande della prova scritta, la psicologa si complimenta per la particolare brillantezza con cui ho risposto ai quesiti che proponevano una simulazione di potenziali situazioni reali nel rapporto docente-discenti a un corso di formazione professionale.
    Tutto sembra andare per il meglio. Mi viene chiesto se ho già svolto attività come tutor (risposta affermativa), se ho competenze linguistiche (risposta affermativa e documentata), se ho competenze informatiche (sì: laurea e lavoro specifico nel campo). Grandi sorrisi e strette di mano.
    Degli 80 ammessi all’orale, passano la selezione solo 20 persone.
    La sottoscritta risulta ventunesima (da terza che ero dopo la prova scritta).
    Dopo un mese chiedo spiegazioni.
    Prima risposta (imbarazzatissima): “Nel suo caso ci siamo sbagliati, ma ormai il verbale di nomina dei tutor è stato inviato all’azienda”
    Seconda risposta (dopo lunga pausa)”Veramente comunque cercavamo una persona con competenze linguistiche”…mia replica: “guardi bene, io le avevo”…controrisposta: “No scusi, volevo dire competenze informatiche”…controrisposta: “ma avevo anche quelle”…controrisposta della psicologa: ehm….uhm….sì….cioè….veramente forse lei non aveva abbastanza capacità relazionali…ehm…uhm…”
    La immagino aggrappata agli specchi, poveraccia deve essersi già presa un bel po’ di insulti dagli altri colleghi che (abbiamo capito dopo, in una riunione con i candidati esclusi) sono stati eliminati solo in base a un calcolo numerico relativo alla qualifica e all’ufficio interno di appartenenza. Una bieca operazione di immagine, costata all’azienda probabilmente molto più di una banale scelta in base ai titoli dei candidati.
    Morale: la lascio a chi legge.
    In generale: mai fidarsi di queste selezioni, in ogni caso mai essere troppo sinceri e riversare le stesse subdole tecniche sui valutatori.
    Spesso sono proprio loro che un lavoro “vero” non sarebbero proprio in grado di procurarselo.

    18 febbraio 2010, 21:05
  82. Manolo scrive:

    Ho cercato un bel po in giro per consigli e guide sui colloqui di lavoro. La maggior parte di essi sono banali…. Quelli detto da voi gli ho trovati utili e dettagliati. ( ho trovato utili anche e 30 domande con risposta su http://www.cocooa.com/151/2009/colloquio-di-lavoro-le-30-domande-a-cui-dovete-rispondere-correttamente.html)

    grazie mille dell’articolo interessante!

    manolo

    14 febbraio 2010, 03:16
  83. Staff scrive:

    Ciao Luca,

    bene, ogni colloquio dopo il primo è un buon segno, tu sei arrivato addirittura al terzo! Significa che interessi sul serio a questa azienda.

    Di solito quando ci sono più colloqui, il primo è conoscitivo, nel secondo si valutano approfonditamente le competenze e le caratteristiche della persona, e nel terzo si prendono accordi.

    Se i primi due sono andati così per te, il terzo può essere un ottimo momento per avanzare eventuali richieste (sempre con tatto e gentilezza) e per accogliere e valutare le loro decisioni.

    In bocca al lupo, mi raccomando, e facci sapere come va!

    Ciao,
    Maurizio

    9 febbraio 2010, 22:55
  84. luca scrive:

    Ciao

    Ho fatto il colloquio in Francia giovedi (è durato 3 ore che si aggiungono alle 2 del primo) e oggi mi hanno convocato per un terzo colloquio questa volta in Italia dove avevo fatto il primo.
    Secondo te cosa mi devo aspettare ?

    Grazie Luca

    8 febbraio 2010, 20:29
  85. graziatrapani scrive:

    Negli ultimi vent’anni ho lavorato come esatetisa in un centro di abbronzatura.
    vorrei sapere ae nell’annuncio che pubblicherò devo scrivere”esperienza pluriennale”
    Grazie mille.

    2 febbraio 2010, 12:32
  86. luca scrive:

    Grazie !

    Terrò conto del consiglio leggendo attentamente la jod description. Poi come dici anche tu basta stare concentrati e rilassati non stiamo vendendo fumo ma offrendo le ns. comptenze.

    Ti terrò sicuramente informato sull’esito finale del tender.

    ciao Luca

    30 gennaio 2010, 17:52
  87. Staff scrive:

    Ciao Luca,
    ho rimosso il tuo cognome dal commento, come richiesto.

    Riguardo al secondo colloquio, il fatto che ti abbiano richiamato è chiaramente un ottimo segnale, sono sicuro che saprai come comportarti.

    Tieni a mente ciò che ti hanno detto circa l’azienda e la figura che cercano: mostrare di aver compreso chiaramente l’esigenza del datore di lavoro (e di essere la persona giusta per la posizione ricercata, se questo è il caso) è un ottimo punto a favore.

    In bocca al lupo per il tuo impiego!

    Ciao,
    Maurizio

    30 gennaio 2010, 12:26
  88. luca scrive:

    Buongiorno

    sono sempre Luca precedente post, per favore potete togliere il mio cognome dal testo imperdonabilmente lo ho scritto !

    Grazie Luca

    30 gennaio 2010, 11:40
  89. luca P. scrive:

    Buongiorno

    Grazie per i preziosi consigli !
    Sono un Manager in cerca di un nuovo impiego.
    10 giorni fà ho fatto un colloquio in una azienda multinazionale. Il colloquio è durato più di due ore e in chiusura mi hanno chiesto una busta (che avevo portato) e mi hanno fatto una precisa offerta monetaria e di bonus.
    Ieri mi hanno chiamato chiedendomi di andare a Parigi (a loro spese) per fare un colloquio con il loro responsabile. Ovviamente ho accettato ……
    Hai qualche consiglio da darmi ?

    Ancora grazie e un cordiale saluto
    Luca

    Saluti e grazie Luca

    30 gennaio 2010, 11:26
  90. Staff scrive:

    Ciao Irene,

    grazie mille per il tuo prezioso contributo,
    e in bocca al lupo per il tuo secondo colloquio!

    Arrivare al secondo colloquio è già un’ottimo segnale, significa che sei andata bene.

    Tieni bene a mente quello che ti è stato detto circa la banca e la figura che cercano per il discorso che farai, mi raccomando. Fagli vedere chi sei! :)

    Se vorrai, poi torna a far sapere com’è andata.

    Ciao,
    Maurizio

    20 gennaio 2010, 23:39
  91. irene scrive:

    Buonasera sono Irene.
    La mia esperienza nasce per caso.
    Sono stata contattata per un posto com addetto allo sportello ( in Banca).Sono andata a farlo a 155 Km da casa in una agenzia interinale , la quale mi ha comunicato subito che quella sarebbe stata laprima e l’ultima volta ch ci saremo viste , perche per gli altri due colloqui se ne occupava direttamente la banca.
    Le domande sono state :
    MI DICA QUALCOSA DI LEI
    MI DICA NELLO SPECIFICO LE MANSIONI CHE HA SVOLTO
    COME MAI HA FATTO DOMANDA PER QUESTO LAVORO
    COSA SI ASPETTA DA QUESTO LAVORO
    COSA RICHIEDE SECONDO LEI LA FIGURA CHE STANNO RICERCANDO
    MI DICA ALMENO 3 SUOI DIFETTI E 3 PREGI
    IN SITUAZIONI DI STRESS COME SI COMPORTA
    COME REAGISCE AGLI ATTACCHI

    dopo di che ha incominciato lei a parlare nello specifico della banca in questione e della figura che andavano cercando e poi mi ha fatto capire la sua posizione rispetto al colloquio dicendo semplicemente che per lei c’era stato un riscontro positivo.
    PS: mi ha dato anche due consigli:
    PREPARATI PER UN SECONDO COLLOQUIO MOLTO PIU’ DURO…
    PREPARATI UN BEL DISCORSO SUL PERCHE’ VUOI ENTRARE A LAVORARE IN QUEL GRUPPO BANCARIO , SI MOTIVATA.

    E POI…
    VESTIRSI IN MANIERA FORMALE.

    Le informazioni che ho trovato sul sito mi sono state di aiuto.Grazie
    irene

    20 gennaio 2010, 22:31
  92. Adessfere-online scrive:

    quello che stavo cercando, grazie

    28 novembre 2009, 12:43
  93. Giorgia scrive:

    PER ANDREA

    Il feedback è stato negativo molto probabilmente perchè dicendo che eri disponibile ad entrambi i ruoli hai dimostrato come, in realtà, non fossi particolarmente interessato a nessuno dei due, non hai mostrato una forte motivazione ad un determinato lavoro, hai dato l’impressione di essere disponibile a qualsiasi mansione pur di lavorare (posizione nobile per alcuni aspetti ma non è quello che le aziende vogliono). In sostanza, quando ci si presenta ad un colloquio bisogna dare l’impressione che è proprio quello il lavoro che si è sempre sognato e non che “un lavoro vale l’altro, basta lavorare”

    p.s. pluriennale esperienza in agenzia per il lavoro (c.d. interinale)
    In bocca al lupo!

    23 ottobre 2009, 13:20
  94. Andrea scrive:

    Buona sera a tutti,
    Volevo raccontarvi la mia esperienza che mi ha lasciato molto deluso e un pò perprlesso….
    Sono uno studente universitario e avendo del tempo libero ho deciso di lasciare il mio cv ad un importante agenzia interinale.
    Non passa nemmeno un’ora che vengo ricontattato per fare un colloquio in una importante dita di trasporti.
    Vado al colloquio ben vestito e seguo tutti i vostri suggerimenti alla lettera.
    Alla fine del colloquio dopo avermi esposto tutti i particolari dei due lavori che mi proponevano mi viene detto di sciegliere quale mi sarebbe più piaciuto fare e di richiamare l’agenzia interinale che li avrebbe avvisati.
    Chiamo l’agenzia interinale avviso che tutti e 2 i lavori che mi hanno proposto sono di mio gradimento.
    Il giorno successivo al colloquio vengo richiamato dall’agenzia interinale che mi avvisa di aver RICEVUTO UN FEEDBACK NEGATIVO !!!
    Rimango sbalordito anchè perchè allora non capisco come come mai mi abbiano chiesto di far sapere quale lavoro avrei preferito svolgere sorridendomi in faccia e stringendomi la mano.
    Vi ringrazio per la cortese attenzione.
    Cordialmente
    Andrea

    15 ottobre 2009, 23:06
  95. Staff scrive:

    Salve a tutti, siamo tornati per rispondere ai vostri commenti.

    @ Federica: apprendiamo ora la situazione in cui si trovava, com’è andato il colloquio con lo studio? Ci auguriamo vivamente che abbia superato le sue ansie! E riguardo all’azienda che sarebbe andata in liquidazione?

    @ Giuseppe: è chiaro che i consigli non bastano se dall’altra parte non c’è un reale interesse a valutare seriamente il candidato, e purtroppo questo capita a volte. Considera anche che non sempre l’azienda ha l’obiettivo di assumere “il più meritevole”, spesso lo scopo è trovare la persona adatta per quel lavoro, e non per forza è la stessa cosa. In ogni caso, presentarsi seguendo le regole di comportamento e del buon senso è sempre meglio, sei d’accordo?

    @ Roberto: siamo felici che tu abbia apprezzato il nostro articolo. Ti auguriamo in bocca al lupo, e se vuoi poi torna a dire a tutti com’è andata ai nuovi colloqui :)

    19 luglio 2009, 17:25
  96. ROBERTO scrive:

    ciao sono roberto ho letto con molto interesse l’articolo che parla di come affrontare un colloquio di lavoro.l’ho trovato molto interessante.spero di trarne giovamento nei prossimi colloqui di lavoro.in passato non ho mai letto articoli del genere ho si’ fatto colloqui con agenzie interinali ma mi hanno detto che poi dovevo attendere..

    19 luglio 2009, 07:15
  97. Giuseppe scrive:

    Sono ottimi consigli che mi hanno portato a fare dei colloqui eccellenti (almeno secondo la mia impressione), tuttavia credo che il più delle volte le capacità dialettiche, la cura della propria persona ecc., non siano sufficienti perché ciascun selezionatore adotta uno schema mentale totalmente arbitrario: insomma dopo tante delusiioni mi sembra sempre che vada un po’ a fortuna e a simpatia, senza parlare magari di qualche piccolo aiuto esterno che non guasta mai.
    Mi sono capitati dei colloqui in cui il selezionatore dava l’aria di non volermi neanche ascoltare, come dei colloqui in cui il selezionatore sembrava davvero impressionato, salvo poi mandarmi lettere e e-mail di esito negativo. Il bello è che alle mie educate richieste di chiarimento nessuno è mai riuscito a darmi una risposta che fosse non retorica e preconfezionata. Ad un colloquio mi è anche capitato di sentirmi dire: “Sì, il suo profilo è affascinante, ma lei ha troppa capacità di analisi, mentre noi cerchiamo persone più terra terra…”, nonostante le mie repliche che possedere capacità di analisi non significasse vivere nel “mondo dei sogni”, questa si era messa in testa che fossi cerebralmente “over the top”, ma concretamente incapace.
    Per quanto siano utili questi consigli, nelle situazioni reali ci sono sempre altre variabili da considerare e spesso i selezionatori mi sembrano incapaci di scegliere le persone più meritevoli. Chi seleziona i selezionatori?

    26 giugno 2009, 09:04
  98. Federica scrive:

    Buongiorno,
    qualche giorno fa sono stata informata che l’azienda per cui lavoro andrà in liquidazione, ciò significa che potrei mantenere il posto di lavoro per un anno come per uno o due mesi.
    Alla luce di questo dubbio ho pensato fosse meglio iniziare la ricerca di un eventuale nuovo posto di lavoro, ieri l’inoltro dei primi curriculum e, sempre ieri, la prima telefonata per un colloquio lunedì prossimo.
    Sono molto agitata e molto nervosa, ho inoltrato loro il mio CV senza sapere stessero cercando personale, non ci sono annunci nè on-line nè altrove.
    La scelta di inoltrare il CV a loro e non ad un altro studio è derivata dall’analisi delle mie capacità dai lavori svolti fin’ora e dall’idea che ho io di un posto simile.
    Alla luce di questo ho mille dubbi, perchè dovrebbero scegliere me? perchè vorrei lavorare presso questo studio? come affrontare la questione contratto-stipendio?
    La situazione del mio inquadramento attuale è particolare.
    Ero assunta da un’altra azienda del gruppo a tempo indeterminato, dopo un anno hanno deciso di spostarmi (sempre all’internod el gruppo) con contratto di apprendista con mantenimento della stessa busta paga (hanno aggiunto un superminimo per equipararla alla precedente), non so se siano informazioni da dare.
    La ringrazio per la cortese attenzione.
    Cordialmente
    Federica F.

    22 maggio 2009, 09:14
  99. Staff scrive:

    Buongiorno Fabio,

    grazie per i complimenti, ci fanno sempre piacere e sono per noi uno stimolo a migliorare sempre.

    La domanda “perché ha terminato il suo ultimo rapporto di lavoro” è insidiosa, ma come lei stesso si rende conto, è importante rispondere in modo chiaro ed onesto: può capitare a tutti di voler/dover lasciare un lavoro, e non c’è nulla di male in questo.

    Sul motivo che l’ha spinta a lasciare il suo primo lavoro non dovrebbero esserci problemi: “ho lasciato l’azienda perché volevo sperimentarmi in una nuova realtà” è una risposta degna di considerazione e piena di carattere, che lascia intravedere caratteristiche positive come coraggio e ambizione.

    Sulla seconda esperienza non ci dà molte informazioni, tuttavia se il problema era di tipo relazionale (con il management o con i colleghi? Questo non lo dice), non è affatto scontato che il problema stia dalla sua parte.

    Senza altri dettagli, le posso solo suggerire di delineare la situazione, argomentando le motivazioni che l’hanno portata alla sua decisione, senza però gettare fango sul personale dell’azienda che ha lasciato: non c’è bisogno di recriminare nè offendere (anzi, è deleterio: lascia intendere che nulla le impedirebbe di farlo con i suoi nuovi capi e colleghi), ma semplicemente dire, in modo schietto, che c’erano delle incompatibilità inaccettabili tra lei ed una parte del personale dell’azienda, e che per questa ragione ha preferito andarsene e cercare un’ambiente più salubre e produttivo.

    Mi auguro che questo piccolo commento le sia di conforto e di aiuto, e le faccio un sincero “in bocca al lupo” per la sua ricerca di occupazione!

    A presto,
    Maurizio

    20 maggio 2009, 10:18
  100. fabio scrive:

    Salve, mi chiamo Fabio e vivo a Roma.
    Oggi sono in cerca di occupazione e dopo aver mandato una miriade di candidature sto cominciando a sostenere i colloqui conoscitivi.
    Utilizzo come motore di ricerca il canale informatico, quindi i primi colloqui vanno fatti con le agenzie di selezione che vengono ingaggiate dalle aziende che assumono.
    Il mio ramo è il settore commerciale,vendita e GDO.
    Sono stato uno store manager con risultati soddisfacenti e durante il mio percorso lavorativo ho lasciato un’azienda per sperimentarmi in un’altra: stesso contratto, stessa qualifica ma ambiente diverso e nuove possibilità.
    Questa esperienza non ha funzionato e io rimango senza lavoro.
    I motivi sono stati relazionali e non tecnici.
    Non ho saputo interagire con l’ambiente circostante.
    Questa cosa mi spaventa ed è un argomento su cui sto riflettendo molto.
    Durante i colloqui conoscitivi le aziende mi chiedono perchè sia terminata la mia ultima esperienza di lavoro e io non so dare risposte chiare, ma lascio trapelare uno stato confusionale e una forte preoccupazione.
    Mi rendo conto da solo che mi autoinvalido in partenza.
    Mi piacerebbe essre orientato ad una visione piu’ chiara del problema.
    Grazie

    ….Il vostro lavoro è chiaro, ben organizzato, offre una positiva chiara di lettura.

    20 maggio 2009, 09:42

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